45 lettori online · 354.436 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale francoscarpa.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Spirituali
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Franco Scarpa
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Spirituali 25 giugno 2026 · lettura 2 min · 45 letture

Secondo Canto delle Parabole e delle Luci Antiche

Franco Scarpa 230 poesie pubblicate
+ Segui
Vidi troni accendersi come carbone bianco, e i re della terra tremare nel proprio nome. Le città si piegavano come canne nel vento, i superbi cadevano senza rumore, e un fiume di luce divideva il giusto dall’inganno. Ogni volto era nudo davanti al soffio dell’alto, ogni parola pesava come pietra sul fondo del tempo. Apparve l’Eletto: una figura che camminava tra le stelle come granelli di sale sulla veste notturna. Il suo volto era un’alba senza tramonto, la sua voce apriva sentieri nel silenzio. A lui furono consegnati i nomi dei viventi, e il giudizio scese come pioggia sottile sulle mani di chi aveva smarrito la giustizia. Egli aveva visto oltre le porte del fuoco dove gli angeli preservano i segreti del mondo. Vide gli archivi di luce, rotoli che alitavano come creature assopite; vide il luogo dove il tempo si ripiega e ritorna su se stesso come un serpente d’oro. Gli mostrarono il destino dei giorni e il canto che sostiene il firmamento. I giusti procedevano in un giardino di chiarore; le loro voci erano fili d’acqua che non si spezzano. Il Figlio dell’Uomo li chiamava per nome, e il mondo si ricomponeva attorno ai loro passi. Non vi erano più ombra né minaccia, solo un vento che portava memoria e promessa, come se l’intera creazione avesse atteso quell’istante per tornare a vivere. ❈ Chissà se erano visioni, o il ricordo sbiadito di un incontro antico: figure emerse da un altrove insondabile per misurare il respiro dell’umanità. Si narra che l’Eletto avanzasse tra corridoi di luce inclinata, e che portasse con sé un atlante di respiri e presenze, delle vite ancora da compiersi. Forse un visitatore del chiarore, un emissario di un ordine remoto, custode di una sapienza che precedeva le nazioni e le stelle. Allora le Parabole diventano un codice, la memoria di una visita dimenticata, quando l’eternità parlò con voce straniera e gli uomini, incapaci di comprenderla, la chiamarono profezia. Da allora quel bagliore ci sfiora ancora, come un segnale che attraversa i secoli, nell’attesa che qualcuno, un giorno, impari finalmente a riconoscerlo.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

II Canto di V

L'autore
Franco Scarpa

Salve a tutti, sono nato a Venezia nel 1965. Nel mio percorso di studi ho conseguito il diploma di maturità professionale come tecnico delle industrie chimiche, un interesse che continua a gratificarmi sia nella vita che nel mio ambiente lavorativo. La letteratura è da sempre una mia grande passione, in particolare la

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pierfrancesco Roberti25 giugno 2026

bellissima lirica verso profondamente spirituale emozioni nel tuo cuore complimenti

Ausilia Giordano25 giugno 2026

Splendida composizione. Versi incantevolmente meravigliosi, il Re dei Re e Signor de’ Signori, nello splendore della sua magnificenza. Gli mostrano il destino ... ma Egli già conosce tutto. L’uomo cerca, indaga, chiede a Dio ... ma Lui sa già di che cosa l’uomo necessita, ecco perché "Li chiamava per nome". conosce tutti e tutto. Meraviglia delle meraviglie. Complimenti all’autore.