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Riflessioni 28 giugno 2026 · lettura 3 min · 52 letture

Quinto Canto della Lettera e del Giudizio del Tempo

Franco Scarpa 229 poesie pubblicate
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Scrissi parole di fuoco su tavole di vento, perché il mondo dimentica, ma il cielo conserva il nome. Mi fu detto: «Parla ai figli della luce, ricorda loro il patto antico». E io incisi, non per gli uomini di oggi, ma per quelli che verranno quando la memoria sarà fredda cenere. Vidi i troni dei superbi vacillare, le corone spegnersi come macchie di sole. I re della terra costruivano città di rumore, ma non udivano il silenzio del cielo. Incisi per loro segni di pietra spezzata: «Non tutto ciò che brilla è luce, non tutto ciò che comanda è giustizia». E il vento portò via le loro risposte. Ai giusti dissi: «Non temete il tempo, perché il tempo è un angelo che misura la pazienza». Le loro mani erano d’argilla non plasmata, ma gli occhi colmi di bagliori ardenti. E il cielo aprì le sue porte come un libro che si lascia leggere solo da chi non teme la verità. Vidi il mondo come una bilancia di fuoco, e ogni anima come una scintilla sospesa sulla polvere che attende. Gli angeli pesavano le azioni, non con ferro, ma con canto. E quando il canto cessò, il silenzio divenne giudizio, e il giudizio divenne promessa. ❈ Non era una semplice lettera, una memoria consegnata al tempo. Le tavole di vento non erano pietra, ma luce che nessun secolo ha potuto spegnere. Ogni parola attendeva il suo lettore, custodita come un sigillo che solo il tempo può aprire. Gli angeli non vegliavano sul giudizio: vegliavano sul passaggio del messaggio, perché ciò che è vero non si perda tra le generazioni. Il patto antico non si è mai infranto. È l’uomo che ha smarrito la voce che lo chiamava per nome. Per questo le parole continuano a viaggiare, come semi nascosti al respiro dell’aria, in cerca di una terra che sappia ancora riconoscerle. E quando il tempo avrà compiuto il suo numero, si vedrà che il giudizio non era una condanna, ma la memoria di ciò che siamo stati creati per essere. Allora lo spazio profondo parlerà di nuovo, non con tuoni, ma con quella voce di mistero che nessuna aurora ha mai potuto cancellare, e ciò che ci avvolse nei secoli rivelerà finalmente il suo volto.
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V Canto di V

L'autore
Franco Scarpa

Salve a tutti, sono nato a Venezia nel 1965. Nel mio percorso di studi ho conseguito il diploma di maturità professionale come tecnico delle industrie chimiche, un interesse che continua a gratificarmi sia nella vita che nel mio ambiente lavorativo. La letteratura è da sempre una mia grande passione, in particolare la

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