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Sociale 14 dicembre 2008 · lettura 1 min · 4134 letture

Bletilla striata

C
Caterina Viola Scimeca 616 poesie pubblicate
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Hina ti hanno rubato la vita, l'hanno stracciata, macchiata, buttata nell'immondizia come un cencio, un vestito logoro, ormai stinto, sfilacciato. Eri una riga di luce Sei una bletilla striata Chi mai potrà stapparti le ali?
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Hina era una ragazza pachistana, assassinata dai familiari perché considerata cattiva musulmana, voleva vivere all'occidentale. Aveva vent'anni, quando è stata attirata a casa con il pretesto di un dono, uccisa e sepolta nel giardino di casa. E' stato il fidanzato italiano a trovarla. Una storia che mi ha colpito. Hina amava la vita, era prorompente di gioia; amava gli animali, aveva dei gattini che accudiva con amore.

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L'autore
Caterina Viola Scimeca
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Commenti (9)

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Berta Biagini14 dicembre 2008

Quel colore lo avrà già ritrovato e da quel luogo giungerà sino a noi affinché per sempre potremo ricordarci quel passato che vorremmo poter dimenticare.

Triste14 dicembre 2008

Una lirica che ricorda l'agghiaciante fatto di cronaca di una giovane vita martoriata da coloro che l'anno messa al mondo. Non c'è limite alla malvagità umana. "Chi mai potrà ridarti colore?"Ora lei è nell'azzurro... fuori dal grigio che la soffocava e l'opprimeva. Intensa...

Anna Maria Obadon14 dicembre 2008

Sono sempre le donne a pagare ...considerate ancora meno di niente. Ci vorrà ancora molto tempo prima che questi scempi finiscano. La fine di questa givane donna mi ha colpito profondamente. Bei versi ampiamente condivisi.

B
Benito Ciarlo14 dicembre 2008

Ricordo il dolore e la rabbia che mi provocò quella notizia. La religione, qualsiasi religione imposta smette di essere all'istante fede e diventa fanatismo. E' accaduto in ogni tempo e accade ancor oggi dappertutto che a causa dei fanatici delle persone semplici che magari Dio l'avevano nel cuore, abbiano subito violenza o siano state addirittura torturate o uccise. Dio, comunque lo si chiami è Amore, non violenza.

Paolo Ursaia14 dicembre 2008

Purtroppo, il fanatismo si impadronisce spesso della religione... poesia vibrante, ben scritta, condivisa... e molto piaciuta

Antonio Biancolillo14 dicembre 2008

Versi che sprigionano la rabbiaper quanto successoma, che ben scritti, ne fanno una dedica a quella vita spezzata per incoscenza e ignoranza dettata dal fanatismo religioso di alcuni popoli. Molto apprezzata

Rosy Marchettini14 dicembre 2008

Quel calore ora non le è negato, lo ha trovato in Cileo, nella Casa del Padre! non pensarla avvolta nella nuda e fredda terra, pensa che la sua anima ora è felice Hina voleva vivere, amava la vita, e proprio coloro che gliela avevano data hanno distrutto tutti i suoi sogni, non credo che esista un qualsiasi dio capace di perdonare un simile misfatto! Hina ora vive in quella libertà che sempre ha sognato, erorina dei giorni nostri, dove il fanatismo religioso non conosce confini, dove l'ignoranza la fa da padrona Quel calore che Hina cercava l'ha trovato nei tuoi versi, che profondi, veri e pieni d'amore hanno sfondato le barriere dell'etere, rotto tutti i monitor dei lettori di questa sublime poesia, affinché fosse accolto nei loro cuor

Paolo Eroli14 dicembre 2008

com'e' accecante la falsa spiritualita' di certe religioni, in ogni senso, fino ad arrivare a sacrificare lo stesso sangue per ideali religiosi che non sono scritti in nessun codice ...da nessunDio... Sangue innocente disperso... Bei versi!

F
Franca Canfora14 dicembre 2008

Atroce morire così nel fiore degli anni. Bellissima poesia per non dimenticare, personal, mente molto apprezzata e da rileggere.