Mattino d'inverno in paese

Passi incolonnati nella neve
Fuoco ticchettante nel braciere
Scialli di lana appesi al muro
penzolanti
Minestra bollente che gorgoglia fumante
Racconti lasciati a metà nell'aria
Voglia di baci deposti in un cassetto
Camicie stirate, piegate, distese sul tavolo.
Passanti che brulicano parole
Inventano
Farfugliano attese
Divorano attimi
Racimolano secondi
Fendono minuti
Rubano...
Martellio di perché assopito appeso all'ansia
C'è sempre una sedia vuota
nell'alba di ogni vita
che aspetta di raccogliere
il tempo rimasto, sottratto al vuoto.
Il senso di un giorno nel nocciolo di un baleno sfuggito.
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Commenti (5)
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G
Gabriella Cantoni9 febbraio 2009
Quell'ultima strofa, mi ha toccato corde profonde... Bellissima!
Ernesto9 febbraio 2009
una ventata di fantasia... e rilassamento... proprio quello che serve per leggere pienamente una bella poesia... ... e ovviamente... bella poesia...
Rasimaco9 febbraio 2009
stupenda l'immagine di quella sedia vuota in attesa... molto apprezzata
Paolo Ursaia9 febbraio 2009
Ritratto d'mbiente, a versi asciutti e brevi, di grande eleganza... sapori d'una volta. Piaciuta
Veleno9 febbraio 2009
Un quadro meraviglioso di grande sensibilità e di ascolto della vita, stupenda chiusa, palpabile e umana. Piaciuta moltissimo



