Soffione al vento

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"...e per essa noi si vive con l'amico estinto e il caro amico con noi, se pia la terra che lo raccolse infante e lo nudriva nel suo grembo materno ultimo asilo porgendo, sacre le reliquie renda dall'insultar de' nembi e dal profano piede del vulgo, e serbi un sasso il nome, e di fiori odorata arbore amica le ceneri di molli ombre consoli" (U. Foscolo) Lui meglio di me si affianca al tuo pensiero, teneramente tiepido, amorevolmente forte, che oltre la pietra va ad abbracciare il caro estinto. Chi ci diede occhi e respiro sta nel nostro sangue e nei percorsi delle vene e delle arterie fino ai capillari, ci irrora del propio amore, pulsando nelle nostre carni, come cosa mai spenta, come irripetibile e irraggiungibile vetta di poesia.
Intensa e vera... il tempo e lo spazio, terribili barriere, che, tuttavia, non esistono. Letta con lentezza, piaciuta

