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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Caterina Viola Scimeca
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Famiglia 1 marzo 2009 · lettura 1 min · 2383 letture

Bisnonno

C
Caterina Viola Scimeca 616 poesie pubblicate
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Tenevi stretto il tuo bastone tra le mani e ti sedevi fuori: acqua di sorgente straripante a discorrere col tempo, bevendo Sole. Noi nipoti ti gironzolavamo attorno, ci arrampicavamo sul fiordo scavato dei tuoi anni, per rapire sogni, inventare giochi. Prendevamo il tuo bastone, poggiato al muro e lo nascondevamo con cura... ma visibile ai tuoi occhi. Quando ti affannavi a cercarlo... Quante risate, arrotolati in chiostri di gioia! Quanta innocenza bevuta nell'inconsapevolezza del martellio delle ore! Era infinita la Vita davanti ai nostri occhi, senza sbarre di pensieri, catene di equivoci, borse d'ansia appese al domani. Distesi nell'oggi arrovellavamo la fantasia in spassi ingenui. Era tutto un rotolo di sorrisi. Una distesa di felicità.
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Il nonno di mia madre, centenario, si chiamava Pietro, assomigliava ad Ungaretti, stesso portamento, stessa aria bonaria. Ricordo vivido nella mente la cura che mettevamo a nascondergli il bastone.

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L'autore
Caterina Viola Scimeca
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Commenti (4)

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Paolo Ursaia1 marzo 2009

Poesia fresca, piena di malinconico affetto, di sorriso venato di realismo... piaciuta

Franciscofp1 marzo 2009

Teneri, dolci ricordi, indelebili nella nostra mente come un privilegio da condividere con tutti, piaciuta molto

Berta Biagini1 marzo 2009

Ricordi incancellabili ritornano alla mente donandoci la spensieratezza di un tempo - quanta tenerezza in quegli occhi che parlavano, quella pelle che parlava del passato, quei rimproveri che sapevano di zucchero ...

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Franca Canfora1 marzo 2009

Mi piacciono le immagini che scorrono in questa poesia, così ben delineate, venate d'una malinconia a tratti rischiarata dalla gioia del ricordo. Bella e apprezzata.