Bisnonno

Tenevi stretto il tuo bastone tra le mani
e ti sedevi fuori:
acqua di sorgente straripante
a discorrere col tempo, bevendo Sole.
Noi nipoti ti gironzolavamo attorno,
ci arrampicavamo sul fiordo scavato dei tuoi anni,
per rapire sogni,
inventare giochi.
Prendevamo il tuo bastone,
poggiato al muro e lo nascondevamo con cura...
ma visibile ai tuoi occhi.
Quando ti affannavi a cercarlo...
Quante risate, arrotolati in chiostri di gioia!
Quanta innocenza bevuta nell'inconsapevolezza
del martellio delle ore!
Era infinita la Vita davanti ai nostri occhi,
senza sbarre di pensieri, catene di equivoci,
borse d'ansia appese al domani.
Distesi nell'oggi
arrovellavamo la fantasia
in spassi ingenui.
Era tutto un rotolo di sorrisi.
Una distesa di felicità.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paolo Ursaia1 marzo 2009
Poesia fresca, piena di malinconico affetto, di sorriso venato di realismo... piaciuta
Franciscofp1 marzo 2009
Teneri, dolci ricordi, indelebili nella nostra mente come un privilegio da condividere con tutti, piaciuta molto
Berta Biagini1 marzo 2009
Ricordi incancellabili ritornano alla mente donandoci la spensieratezza di un tempo - quanta tenerezza in quegli occhi che parlavano, quella pelle che parlava del passato, quei rimproveri che sapevano di zucchero ...
F
Franca Canfora1 marzo 2009
Mi piacciono le immagini che scorrono in questa poesia, così ben delineate, venate d'una malinconia a tratti rischiarata dalla gioia del ricordo. Bella e apprezzata.


