CONTRA MULIERICOLAE - CONTRO LE COMMARI parte prima
Carmine Branco
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Allorché le commari si
ritrovano per la piazza del mercato,
tutto fanno fuorché acquisti per la casa e,
stanno freschi i lor consorti
che ad attendere al desco non si fa mai notte!
e fosse solo la pancia a brontolare; i panni, i letti: oh stan freschi ad aspettare!
Quando decidono poi la ritirata, son lunge
ad elencare il pubblico bando
di questa o quella novella
di chi ha perduto l'asino o sciancato
il vitello.
Poi di quante son care le bietole e
come son belle le vesti o la nuova
acconciatura della tale che vive dopo
il foro o al Giannicolo o in chissà
quale atrio d'inferno son piene le loro gole!
"Oh misera me, ho fatto tanta strada!
Eppure quella cosa che mi serviva necessaria,
per le tante faccende, mi son scordata!
Pazienza, farò senza;
tanto mio caro, con quello che mi dai per la spesa...
è già tanto se riesco a riportarti cacio e pere!"
Che deve fare un pover'uomo
con una tale "vescicola" che gli brucia tra i piedi?
rassegnarsi a digiunare o tragurgitare la sbobba
tutta intera!
Eppoi misera quella casa in cui entra una tal tafana,
con la scusa di farsi prestar il sale o di profettar amicizia
o superior consiglio, portando quella famiglia,
che a stento vive e con la sola forza dell'amor e
del giaciglio, al libello infelice, al magistrato civico o alla pira funeraria, senza alcun piglio!
Che dire delle suocere che s'insediano per accudire
"gli infermi" dicono e poi governano
con baston di ferro l'altrui " regno" e a vostre spese?
Ti levano di sotto i reni, già oppressi da adamitico trvaglio,
il giaciglio talamico e pretendono educar te e la prole, con scudiscio ed il flagellum, salvo poi accusarti di fiera violenza e,
di prendere da Dionisio il volgar ciglio! fuggi omo finché respiri!
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L'autore
Carmine Branco
Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla
Commenti (2)
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Mikele Sperduto21 marzo 2009
ehi carmine sei bravo mi piace farei salti se a me le pubblicarono comunque sei bravo non c'e che dire
RaggiodiSole6 novembre 2009
Un avvocato in versione poeta, per rimarcare ancor di più certi atteggiamenti sconvenienti che sono diventati la normalità. Molto ben descritta, apprezzata tanto!


