Sono un barbone

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
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E' veramente difficile la vita di un barbone, specialmente oggi che la popolazione s'è impoverita. Vita dura vivere per la strada, s'incorre in migliaia di pericoli. La poetessa è stata a verseggiare le sensazioni che provano queste povere anime che si riducono per vari motivi a vivere così precariamente e pericolosamente. Mi sono commossa a questi versi che ho apprezzato molto per contenuto e forma.
Facciamolo un piccolo gesto verso chi è in difficoltà...quanti al giorno d'oggi vivono in condizioni di indigenza, e ciò che di più mi fa rabbia è l'indifferenza che si accompagna accanto, si fa finta di non vedere... non vogliamo vedere. Ma fino a quando? Brava l'autrice a richiamare l'attenzione.
Una poesia tenerissima... a volte basta così poco per fare un po' di bene che nemmeno ce ne rendiamo conto. Una piccola offerta, un sorriso costano poco ma valgono tanto. La poetessa ci dice questo e lo fa con versi delicati e gentili. Un pensiero che voglio ricordare e che mi aiuterà nell'aiutare il prossimo.
In questo mondo difficile e crudele chiunque può trasformarsi in un barbone. Basta molto poco: perdere il lavoro dalla sera alla mattina e non sapere dove battere la testa, o per altri motivi molto più seri, per esempio una malattia grave o non avere parenti per un aiuto. Poesia sociale attualissima.




