Perdizione
Carmine Branco
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Le furie del tempo
si son risvegliate,
inganni, dolore
e morte!
Supplico l'Ade
di rinchiudere
i demoni del passato,
ma le sue porte
si spalancano
come le bocche
del Cerbero feroce.
Non ho più sorti
tra i meandri
socchiusi di questo
mondo, perso in se stesso
e tra le maree
dell'ingiustizia
che paga solo
i perversi e i loro
seguaci.
Non m'importa
più il futuro,
poiché io son morto
nel presente
e l'alma mia vagherà,
quale spettro,
a tormentare
i perfidi carnefici
che l'hanno uccisa
con un falso giuramento
d'amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Carmine Branco
Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla
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