Africa
Questo giocattolo Immenso Catena di montaggio Umana Là dove Non si posano Gli occhi Nasce altra Sofferenza Nascono sorri…
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I suoi componimenti sono pubblicati e disponibili sul suo blog on-line: willyzini.wordpress.com. Attualmente Willy vive a Bologna, dove sta specializzandosi in Scienze Filosofiche.
Questo giocattolo Immenso Catena di montaggio Umana Là dove Non si posano Gli occhi Nasce altra Sofferenza Nascono sorri…
I poeti sono alberi: Promanano ossigeno Consapevoli d’esser Divorati dal vomitare Carbonio di bocche Sguaiate. I poeti s…
Non ho più sentito nulla: vago tra le venature della notte respiro incertezza e paura tra gli slogan ansimanti e la bram…
Ho perso la mia coda di lucertola - era la mia preferita. Così ho perso la voglia di gustare un’alba, anzi l’ho dimentic…
Nelle faglie dell'assenza s'annida la scintilla della catastrofe. Automi incatenati alla socialità, alienati dall…
Misto di eccitazione e torpore; stati di ansia, euforie: in cima alla montagna l'aria punge, i pensieri sanguinano, la v…
Animo! Amigos, animo! E quanto costerà poi sturarsi un pochettino le orecchie!? Animo, dico! Animo! Ché tr…
L'essenza della cosa, poi, non è che salvezza quotidiana. Siamo tutti animali alla ossessiva ricerca di rifugio, …
Aria o non Aria, questo è il dilemma! Aria più o meno preziosa, lavorata, sublimata, riscaldata e proferita. Aria che le…
Piovevano dal cielo neonati infuocati come miliardi di gocce d'ambra rossa - vino nel calice dorato che ritorna Vite - s…
Come un demone sonnecchiante si annidava celato il terrore nelle anticamere encefaliche intorpidite dalla praxis quotidi…
Il poeta deve intingersi nella realtà e scorrere come pigmento crudo; sacrificarsi sulla "tela" di Maya…
Voi forse non avrete orecchie per ascoltare i languidi lamenti di una bocca sguainata dall'oscurità dell'al di l&…
Il mio dono ho donato a te - perché germogli domani l'amore di oggi perché oggi curi i dolori di domani pe…
Superattività verbale e parole parole da collante a situazioni spente lente, stagnanti. Ma suoni rumori piangenti…
solcando l'arco del silenzio sordo il lamento s'erge dolente della corteccia dilaniato il ventre in lacrime di linfa det…
scrosciano parole minacce soffocano fuochi accartocciati: carnificate onde di memoria - stride in cielo straziante l'ess…
Gioventù sbilenca le frustate schioccano! Ammansitevi poveri illusi questo mondo non ha orecchie ma ormoni rattra…
Vi sono stati silenzi più bui di questo, come le milioni e milioni di morti tra le pieghe della storia. Eppure &e…
In questa stagione gli alberi piangono foglie color dell'oro, il tramonto va di fretta la luce s'adombra, l'estasi del s…
Zhazini parlava, gozzoviglie follie, starnuti cervellotici, e nulla più. Zhazini ascoltava, carotidi recise, fiot…
Ancora ancora ribolle gaudente il nucleo colorato nelle convulsioni della natura, padre Sole inerte strascica il tuo man…
Lento processo sempre inedito non meno brutale e la rabbia monta nel cercare d'incidere soffi d'oro in pagine di
altalena lunatica e lontananza nel passato si sbriciola nel futuro si confonde altalena lunatica e smorfie commoventi e …
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