Cantico a mia figlia
Carezzo, le tue gelide guance e la mia mano si espande sulla fronte, accarezzando infine le sopracciglia sottili del tuo
Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, dove si è specializzato sul disegno e sull'arte del mobile su misura. Ha sempre avuto il pallino della scultura, ma dovendo portare la pagnotta a moglie e tre figlie non trovò mai il tempo. Solo all'età di 65 anni può dedicarsi al suo hobby.(riproduzioni su scala, del busto del David di Michelangelo, la Pieta sempre di M. , la Muta di Raffaelo Sanzio' l'Immacolata concezione e così via per circa 10 esemplari in miniatura, il più grande e alto circa 40 cm. tra una scultura e l'altra ha scritto due libri , scritti in tasca - scritti in tasca 2, poesie, storie vere e fantasie. Ora mi diletto a scriverle su vari siti, affinché la gente possa dilettarsi o annoiarsi , secondo il proprio modo di vedere. In attesa dell' ottantaquattresimo compleanno scrivo e leggo poesie e notizie, ma trovo anche il tempo per gli amici, dire quattro fesserie fa sempre bene. Gabriele Vacca.
Carezzo, le tue gelide guance e la mia mano si espande sulla fronte, accarezzando infine le sopracciglia sottili del tuo
Finché il cuore, ingannato sia del tutto guarito sentirò nella pelle brividi, nell’attesa: rivivrò quei momenti qua…
Non farei mai distinzione fra un fervido credente e un ateo dichiarato perché probabilmente l’uno è migliore
Chi si impaccia taccia. Non vi è cosa più intima segreta e nascosta dell’anima. Se fai un passo avanti fallo
Lento il tempo passava ed ansioso aspettavo mentre il sole scendeva e al tramonto volgeva. Nell’attesa pensavo al
Se è fosco l’orizzonte denso di nuvole oscure fin sulla cima del monte incute strane paure e lascia squallide
Il sole non lo coglie insonnolito o stiracchiando le membra: si desta di buonora sullo sbocciar dell’alba l’ardiment…
Chi è il bastardo senz’anima l’abominevole mefisto quell’aborto schifoso il rinnegato malvagio l’insetto viscid…
Placido osava il vento mentre la chiara luna c’ illuminava d’argento: quanti ricordi ancora di una nuvola bianca che
Mentre supino giaccio sul verdeggiante prato ozioso e spensierato guardo il veleggiar delle nubi che incuranti del
Chi è il bastardo senz'anima l'abominevole mefisto quell'aborto schifoso il rinnegato malvagio l'insetto
Mi portasti con la fantasia a fare il lungo viaggio che tu facesti pria quel dì che, "figlia
Se per caso o per la malasorte dovessi querelare un mio vicino non busserei su sconosciute porte intraviste durante il m…
Mordon le gomme ognora lungo l'asfalto oscuro e tu, tornando alla dimora piloti esperto e sicuro e a centottanta
Tendi l'orecchio intorno e pur nel sito in fondo sentirai ogni giorno che questo strano mondo si scalda come un
Stasera si cena in trattoria dissero in coro gli amici mentre si passeggiava per la via: Mangiamo gli spaghetti ai
Se t'accorgi di sentirti strano e ti ritrovi debole e svogliato l'idea prende forma piano piano di far esaminare in
Diventa socio del Club: accedi a La Piazza riservata, ottieni sconti su concorsi ed eventi e aiuti la community a crescere.