Follia d'esserci
Come morte improvvisa sgranelli un amore polveroso, l'assenza sciama in rovesci d'accordi e la voce non torna
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
Come morte improvvisa sgranelli un amore polveroso, l'assenza sciama in rovesci d'accordi e la voce non torna
Possa la notte spogliarsi su mani di madre, a lacrimare altari di carne e oltre le apparenze
Se il tuo volto ancora mi chiamasse, distrarrei il silenzio d'attesa con chimere d'amore e un fremito di
Il rimbalzo dei corpi sparge l'odore d'assenza, rughe d'amore distratto inseguono l'eclissi del pensiero e un
Mi sbalza fuori un groviglio di lacrime, l'urtarci d'assenza tramonta sui lividi d'essere e la voce di
Un filare di cristallo raccoglie le mie ferite d'essere, cadono sul tempo le parole di ieri e stringendo i
Un muto vagare fessura i gomitoli d'essere, vertigini di luce intessono l'attesa d'amore e di ieri piango le
Prendimi dove l'ombra è dono d'amore, nel silenzio dei vespri d'oceano ricamiamo l'oltre e un dolce
Perdersi nei respiri senza orme, ricamare elegie d'eros su filigrane di pelle e plasmare l'alba di possesso...
Su riarse comete risuonano origami d'alba, melodici amplessi tracimano su fessure d'oltre e un'impunita
Respiro l'attesa nuda di te, oltre la soglia d'amore si scompongono elegie d'alba e il disabitato
Su neve d'anima ricamo chimere d'amore, elegie di pelle smuovono presagi di luce e un vago tornare decanta trame
Sciami d'eros graffiano sinuose trasparenze, i corpi di neve infuocano la brevità di respiro e comete di
Nella sete di figlia sillabo la pelle che ci separa, farsi incenso di madre e cristalli d'amore risuonano ancora...
Scende un grido soffocato sulla velata nudità di corpi dimessi, croste d'amore mordono orfani passi...
Ginestre d'ardore albeggiano su sinuosi inchini d'eros, e petali di pelle sillabano silenti enigmi d'aria... Neve
E trasuda dall'ombra l'odore sgualcito d'eros, pelle senza nome, petali di vuoto ricadono afoni su nenie
Il disumano vento della notte sfoglia il mio cavo profilo, nudità malcelate d'amore rovinano sui redenti
Scivolano passi di tramonto su velati spasmi di noi, tortuosi madrigali d'amore affamano di vento l'urlato
Acquieta il dirompente fremito d'assenza, svanite urla d'amore tracimano la fugace essenza di me e la cenere del
L'ultimo rintocco dei tuoi lascivi passi smorza la vuota nebbia d'amore, le assurde parole s'attorcigliano all'insonne
I socchiusi echi di te tacquero sugli sconnessi filari di ieri, lacrimai la trafitta ombra del fiore d'amore e un
La tua assenza privata peregrina sui miei futili giacimenti d'amore e gioco l'ultimo grido di noi, in questo
Mani sapienti del perdono sommuovono gli impuri desideri e avida del tuo asilo incespico in un levigato pianto
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