I treni del mio vento
Ricordo i treni soffiare come antichi venti nel rompicapo di spifferi velati del sonno e le notti chiudersi come chiocci…
Ricordo i treni soffiare come antichi venti nel rompicapo di spifferi velati del sonno e le notti chiudersi come chiocci…
in questa morta natura il vento urla a squarciagola e ogni passo diventa scogliera su cui schiantarsi d'amore su cui tem…
talvolta la rosa sul mio balcone è un avvenire già finito sospeso a tre piani dal presente oggi osservavo …
La mia morte ha pronunciato il sacro suo dipinto è il giorno delle tentazioni funebri è il giorno per vegl…
Il morto della porta accanto socchiuse le persiane piovose con le sue mani sguinzagliate che parean avvincere alle scapo…
voglio fuggire sulla Rive Gauche nello stantio delle librerie nel più geometrico dei palazzi in ogni angolo di tr…
il gatto s'è perso senza colpe di libertà sopra l'ambra dei tetti oziosi proprio lì fra le antenne …
sbadiglio dell'anima così furtiva è una lacrima una prigione su cui dondolare così assetata è…
adora l'ignoranza come il non saper di te stesso che sia l'altolocata perfezione mai urtante al presentarla giudica d'ar…
una strana fede lesa alletta come ispirazione al Borgia d'obiezione decade al fine di una morte inquisita se viver &egra…
Dagli irti nudi piedi si scarnano i passi in rinfusa sui detriti delle strade schiantate in quest'autunno che già…
Ho sete di visi sciolti e freschi che m'inaspriscano la gola e mi guardino dentro coniugando il presente di organi oblii…
Un risveglio in odor di pessimismo il desio bianco e nero sinestesia di una visione cieca nel credere e vedere il tuo ta…
Siamo reliquie in vetrina assoldati per ostentare l’innocuo fattore reietto talora ricompensati di ragionevoli dubbi tal…
s'insinua dentro te l'avvampare fluibile di barlume alterigia uno scalciar risibile in suoni privi di rumore tutt'attorn…
Costanti battiti simulano la vita tra le dita il mondo nelle tasche rattoppate della testa manciate d’eresia si
suono di voci ideali nella notte al dolce risveglio dove s’aggirano benigne consuetudini in sogni respinti di
Alberi vestiti d’arlecchino non sfilano per le strade a rallegrar il carnevale convincono le corse al miraggio del
mi sento graffiare dentro i giorni avventati del diverbio criptico rileggo le contaminate morti stagionali che
Non mi tange quasi più nulla tranne il tuo parlarmi ancora d’inverno ascoltarti filosofare i suoi
Dirimpetto a te la spiaggia ma come ti appare umano oggi questo sole sarà per i suoi raggi dal mesto colore
Il passante lamenta l’inquietudine di un altro passante il suo passare malinconico il suo passare quasi sereno il
Giornata piena di grazia col grigio strozzato nel cielo si ude lo scricchiolar del porto di le havre e si ude il
Invecchia il bastone che regge la vecchiaia invecchia il vecchio che regge il bastone insieme invecchieranno nel
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