La gola d’occidente
S’ingozza alla sua mensa la gola d’occidente seduce labbra ai calici d’argento con lingua di diamante. Dentro la
S’ingozza alla sua mensa la gola d’occidente seduce labbra ai calici d’argento con lingua di diamante. Dentro la
Lamentazione, ruvido rosario tra dita intirizzite d’umide navate, scandita prece elettrica del prete calvo con nenia
L’odore della luna è bianco come neve senti la polvere nell’aria lieve. Il sangue si raggruma svapora e ti fa s…
Ho conservato l’acqua e adesso irroro la pianta di basilico. Crepuscoli smeraldo sprizzi di cuore e il sole a sprazzi
E’ sul gradino grafia che sbava - lacrima di pioggia, breve. Il nome latita tra impronte piante. In piega un
Senza fiato come sotto il pesco stese le nuvole sul seno di terra e il viso. Alterco d’occhi altrove e subito
La luce della neve si fa sguardo di campi e di bosco. Squarcio nella mimesi della ridda d’orizzonte dirama
Nell’atrio dell’ombra comincia la falla, le porte del buio. Al visto s’accende la trama sul viso e strema la vita …
La luna non ha retto il graffio – stilla di ghiaccio aguzzo d’ogni giorno. Miseria- orgoglio addensa fumo al piatto
Sono due insiemi aperti ai loro estremi la merce e il bene appesi in gemme al brolo diversi non contrari i semantemi
Lo sguardo si riposa entro una cresta in bagno d'aria, ove arde triste il pianto d’ultimo raggio torvo che ti desta e …
Dal fiore d’osso in gocce d’aria sfioro il profilo denso stordito annuso pianto che vento asciuga. Ma ripervade
La vostra notte ha un soprassalto dopo regali d’ansia e spine trapiantate nel fianco, spinte e risospinte a scopo d’…
L’ultimo giro d’occhi è ballo. Fallo con me prima che assorba notte il fiato e molli carne molle la
Fine d’un giorno pieno feriale che ne trascini tanti come tutti tra mucchi d’ancore nel mare mente. Trabocco e
Una chimera nei tuoi occhi saturi di vuoto appare in lampo e si dissolve quasi un riflesso al buio del binario. Ma guanc…
Tu non puoi fare a meno di guardare fa troppo male lo sguardo non si muova rimani fisso su ogni angelo che
Un altro due novembre senza mai il sorriso di un fiore sul tuo marmo lontana madre decomposta ormai nel fiume di memoria
Ora la notte qui non è più buia la illumina il riflesso della canna di quest’arnese, sporta come zanna c…
Un atomo che vaga in altri cieli da te strappato come un fiore perso erra col viso aperto in cento veli a precipizio
La vedi questa luna piena di te stasera? Quella che vedo io un po' velata e così bella? Avrei voluto la
Nella città che è un coro di singhiozzi al centro di un vivaio che germoglia c’è la vetusta via d…
Si è scritto qui l’ha scritto il vento era nell’oltre fra mille spie - ed io lo sento – come una lucciola c…
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