L'odore
L'odore del leccio nella luce settembrina scuote un ricordo; trasogno leggera tra viali alberati. Scende su me la calma
penso che se il mondo fosse in mano alle donne, s'andrebbe sicuramente meglio....In secoli di storia,l'uomo 'maschio ' ha fatto guerre... per colonizzare e per esportare la così detta'democrazia'' Si sa sono poeta, e cullo questa utopia..... s.
L'odore del leccio nella luce settembrina scuote un ricordo; trasogno leggera tra viali alberati. Scende su me la calma
La mano spietata del tempo sbriciola velleità di potenza sepolte e rase al suolo impalcature fittizie... Come dif…
seduta senza spostare la mia ombra un filo invisibile separa me dall'altra ogni inizio e fine del giorno ciò
La mia padana infanzia, è seminata di case grandi solitarie nella pianura e grigie torno le volte scure. Vi
luoghi in cui non sono mai stata vedo cose che non sono mai esistite un ricordo mi sfiora la mente: un giardino dal
l'odore del leccio nella luce settembrina scuote un ricordo; trasogno leggera tra viali alberati. Scende su me la calma
Lasciatemi guardare la magnifica notte tra fronde e alti pioppi ascolto il vento e un'antica melodia agli scalini
seduta senza spostare la mia ombra un filo invisibile separa me dall'altra ogni inizio e fine del giorno ciò
seduta senza spostare la mia ombra un filo invisibile separa me dall'altra ogni inizio e fine del giorno ciò
labirinti dove l'uomo si perde dove le strade confuse lasciano posto al deserto cuori lasciati sospesi in
Sono come le note musicali escono una ad una dallo strumento creano pause, silenzi emozioni, paure. Intervalli fra
le mie ginocchia sostengono un corpo che non vuol seguire la strada maestra. Perché non ascoltate il respiro del
la luna questa notte splenderà solo per me mentre il vento sospira e m'accarezza ed il vano rimpianto non
la vita trasporta come il vento delle lande deserte davanti a me gli aliti mormoranti la brezza di sogni fluttuanti;
L'anima mia grida soffre impreca vomita parole amare ogni volta che l'innocenza di bimbo è violata ogni volta
La guerra impasta gli uomini di cose. Hanno sofferto nella carne lo strazio dei tronchi divelti dalla granata. L'anima
Quasi subito appassisce la rosa eppure è la regina dei fiori tra piante assiepate nell’aiuola leva il capo al
infanzia nella mia padana seminata di case grandi solitarie nella pianura e grigie torno le volte scure Vi giungono
ha battuto l’ultimo rintocco si è spento l’ultimo fuoco la notte recherà nuove gioie, nuovi
La mia voce non è oggi quella di ieri e domani sarà un'altra e sempre un'altra ancora come il fiume
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