Parole
Parole come scatole vuote come folate di vento come ingiurie della vita che si perdono nei ricordi della memoria.
Parole come scatole vuote come folate di vento come ingiurie della vita che si perdono nei ricordi della memoria.
Voglio ascoltare le tue mute parole e distrarmi tra i sereni pascoli dei tuoi pensieri... soffocare fra le tue labbra i
Poeti di pensiero sognatori e narranti abbandonatevi all'ascolto dei giovani passanti. Ridete del destino ma
Straziante è il ripudio nel dilemma del sapere quando l'arte si impregna di assurde chimere. Il fischio di un
Fu prigione il loco dove non chiesi di poggiare le mie membra. Fu decisa l'astratta fonte a cui donare la mia
La fuligine negli occhi ha appannato questo scorcio di vita. Dalla panchina dei sogni contornerò il tuo volto tra le
Audace fu quel vento che cancellò le sue parole. Forte quel calamaio che descrisse il saccente volgo. Certo quel
Mosche bianche sul filo di soia bucano il nero del fitto universo. Scatole vuote in un oceano asciutto forgiano
Seduto su un letto di paglia ascolto il tonfo ovattato dell'astratto mondo che in perpetui lampi di
La melodia delle tue dolci parole ha ingarbugliato i miei appannati pensieri. Vorrei tradurre in poesia qualunque cosa
Disegno lettere in cerca di parole che mi diano la forza per alleviare il dolore. Un puzzle sbagliato con dittonghi
Contesa nel branco di una striscia pendente... rifiuta la brama della chiave di volta. Nel complesso di lumi su una
Seguaci del Verbo invocano il perdono abietti relitti che chiedono il condono. Sparuti usignoli che tacciono
Annotai sul taccuino il fragile equilibrio che rendeva complementare quella strana simbiosi. Le frecce scagliate nel
Mastico ira in granelli appuntiti di breccia... sputo dolore in urla strazianti di mutismo. Come un serpente in un
La pietà non ha colore... oscura la dignità e logora il cuore... tradisce il silenzio e annaspa il dolore... inetta
Il vento muoveva le nuvole ombrando il cielo dei chiari di luna. La gelida notte sfiorava la mia pelle scorrendo
Ritte canne dal rosso pendente... profumo nel buio di una stella cadente... fruscio ritmato di una spina di
Visione nel torpore di corpi asessuati... di angeli e demoni di fate e di elfi... balene volanti e draghi al
Il riverbero delle stanche luci sulla bruma che... affamata... cala dal colle... proietta sul cielo plumbeo ombre di
La bellezza come un sottile respiro perverso... irrompe... scardina... e arroventa la mente. Genera inutili
Inibito dalla profonda torpedine vorticosa arranco spendendo le mie parsimoniose energie facendo di tutto ciò che
Gretta come una menzogna appariva nitida l'ingannevole parvenza. Le ombre dell'ipocrisia in una fervida
Forbici che tagliano l'aria... lame che rasano la cresta delle onde... spine che pungono l'anima... e diamanti che
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