Alchimia
Svegliati, o uomo da questo sonno che chiami vita, da queste tenebre che chiami luce, da questa illusione che chiami
Svegliati, o uomo da questo sonno che chiami vita, da queste tenebre che chiami luce, da questa illusione che chiami
Sento, tra le mie dita il calore umido della tua estasi. Mi nutro dei tuoi sospiri che mi inebriano l’anima. Sei l&igrav…
Mi sveglierò: Caos non mi raggiungerà. La morte non sarà più la fine: assisterò ad un nuovo inizio. Il mio pensiero
Un piccolo plettro pizzica le quattro corde. Nell'aria risuona una melodia cupa, ma tenace. Produce musica per gli
CAMMINARE in mezzo ad una folla soffocante. SENTIRE il loro calore. CAPIRE che non riuscirà mai a SCALDARE il mio
Ho chiesto luce ed ho avuto sole, ho chiesto acqua ed ho avuto pioggia, ho chiesto aria ed ho avuto vento. Ho chiesto
Pensami, cercami, fammi sentire parte di te, seppure tu sia così lontano, così distante. Ed è questa distanza che ci …
Respiro: te, il tuo odore, il tuo profumo. E lentamente scende nel corpo un'inebriante sensazione di piacere che rinnova
Vieni a me, Eolo, soffia delicatamente sul mio viso e scompiglia i miei capelli. Soffro dell’assenza del mio
Fame. Fame non per nutrirsi, non per assaporare il cibo non per sentirne il suo sapore. Fame per saziarsi fino a
In una foto in bianco e nero, si vede una donna, seduta su di una sedia, con sguardo sereno. Le mani le scorrono lungo i
E' lenta la marcia di morte, che si appresta a compiere, tremante. Sostenuta da due guardie, poiché incapace di camminar…
E se un giorno dovessi allontanarmi da te, per intraprendere un lungo viaggio in terre lontane e tu mi chiedessi di
Lascia che mi sdrai vicino a te in un prato sconfinato sotto la luce della luna noi due in compagnia delle stelle.
Lente e inesorabili, solcano il nostro viso, attraversandolo, dagli occhi al mento senza mai fermarsi. Salate, sono
Schematizzare, riportare a grafici, punti, equazioni, numeri. Ogni cosa. Anche la vita stessa. E i
Vieni a me ed invadi il mio corpo della tua dolce sensazione, o felicità. Non lasciare che io veda cose
Lento s'accende desiderio di te: ti penso, ti sogno, ti immagino insieme a me. Ma le parole non riescono ad
Il corpo esanime del figlio giace sulle tue ginocchia. La morte e l'immensa crudeltà umana lo hanno portato
Non c’è più l’odore del tuo profumo ad inebriarmi l’anima. E’ svanito il suono della tua voce che mi allietava…
Ricordi, mamma, della mia prima volta all’asilo? Ti ricordi che mi tenevi per mano e mi invitavi a stare
Scoglio, che in mezzo al mare giaci, luogo di sosta per uccelli affaticati, piccoli passeggeri di transito. Tu, che in
Bianche lenzuola avvolgono il mio corpo, prepotenti, non più in grado di trattenere la mia anima. Chiudo gli
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