Al Capezzale
Se c’è qualcosa oltre la barriera Di luce morta, Fammi un segno. Se oltre il buio scorgi Dio, Stringimi la mano e
Se c’è qualcosa oltre la barriera Di luce morta, Fammi un segno. Se oltre il buio scorgi Dio, Stringimi la mano e
Portami là dove regna il silenzio E l’aria si compone di una diafana atmosfera. Portami nel vago indefinito Dove non s’o…
Ora è il tempo del ristoro. Questo vorrei donarti: Una parola sorta dal mare, trasportata dalle onde fino alla soglia
Vagabondo tra case e mura che sento mie, come il paese di ieri che ospitava il tuo sguardo triste. Ora tra questi nuovi
Il mio diventa Urlo Come di germoglio gracile ribellione Ma resta pianto.
Dammi il bacio Della lussuria, L’abbraccio di castità. Dammi il bacio Che riunisca il mare Ed insieme arido
Donami un estroso scorcio di mare La prima notte di nozze, Trasformami in un’alga che solca le acque E si lascia
Cerco un paese cullato dal canto di benevole sirene. Voglio essere un Odisseo invecchiato guardando il mare, vele
Certe giornate in cui la penombra Dei tuoi luoghi chiusi ti parla. E’ il silenzio d’animo. Fiumi di parole Nascoste,
Vorrei possederti completamente. Prendere la tua anima E diventi mia. Ma tu mi sfuggi Come la serpe fra il
Vado a rincorrere i miei sogni, amico fratello che mi vedi partire. Tu conosci che i sogni non sono che illusioni,
I poeti non cantano d’amore, Il loro canto è un usignolo spento. Hai mai sentito un canto d’amore? Non è dolore,
Hai visto tu forse il Tempo che si inchioda alle pareti? Io non l'ho visto ancora! Ciondola l'Invisibile e con se' grida…
Mia dea, esci dai flutti del mio oceano antico, spuma costiera, brindisi di gioia, sprizzi gaudio e il tuo sorriso
Io le dono i miei canti, Intrisi d’anima. Ma lui le dipinge il sorriso Coi suoi baci rossi d’Apollo. Ah, vita che
Sul lido passato del mio tempo Scorrono pianti e si confondono con la schiuma marina, Oceano di dolori e gioie. Tu hai
Ho abbandonato la via della certezza Ed il buio era più dolce Del pieno roseo. Il cammino più rassicurante Del bacio a
Ho riposto la mia Africa in un cantuccio di me: ed esplodono antilopi e gazzelle quando ti immagino in un colore d'ebano…
Sei persa in un cumulo tuo di ricordi E non ti accorgi che ti sto osservando: viso di donna triste e brilla negli occhi …
Mi accusano d’essere muto All’amore, che io non provo, come pietra immobile scalfito da gocce di azzurro. Mi
Mutevole, il tuo ricordo si perde Tra il greto del mio fiume. Sei come il sasso, sgretolato Dalle macine della mia
Nell’ora del nero più cupo Chiedo un suono Di arpa. Chiedo che il cielo mi dia un sorriso, Goccia d’infantile carez…
Dolce come il tuo bacio ho trovato un fiore nella neve. Ora mi stupisco: la felicita' che credevo perduta tra le macerie…
In questa notte gelida che incendia l'ora di gioia e la disperde In questa sorda stanza che urla i nostri corpi
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