Graminofobia
Sotto le palpebre dormono gli incubi aspettami: non sono cattivo ma soffoco in questo mondo burattino Stretto nel mio
Sotto le palpebre dormono gli incubi aspettami: non sono cattivo ma soffoco in questo mondo burattino Stretto nel mio
Non lo sa Fiore, nome di fantasia, che ha la barba sotto al rossetto un cazzo di latte materno cammina sui tacchi come uβ¦
Nei buchi di spazio che ho affittato in nero c'è un cane senza padrone un vicolo che aspetta l'alluvione le
Lo sai che i paracaduti cadono dagli aerei i pesci dormono con gli occhi aperti Vivrò per colorare tutti i
è proibito pensarlo scambiare l'idea con un brivido, i Placebo nel jukebox vorrei toglierti la biancheria dagli
Mi piace il terrore delle giostre le emozioni rotte i rumori dopo la mezzanotte il vizio bagnato della gola le nuvole
Io noi Voi fessi faremo la storia sull'attico di casa col bastone neanche la memoria cosa manca alla frenesia per non
Vedessi che sorriso ha lasciato in un grido rossetto cucito d'orgoglio e tristezza un uomo un bacio una
Novembre è un po' ottuso il genio dell'attesa dipinge i silenzi come un Hopper senza pastelli pieno sugli
Nel mio andare, andando dove volgo frenetico sotto un semaforo per quel basso raggio serro le palpebre, nel minuto che
La mia estate è un anziano che fissa il mare, l'onda di Munch e quelle strade sbagliate il fieno bagnato, un
Provare mi consuma indifferente l'idea sensibile che nevica all'equatore mi implora di scriverne è un
Rapisco questa sera imperfetta di sete, ruggine e luci languide una calma preziosa che ascoltando oltre i suoni sente
Carezza dal cielo questo blues lento bagna d'armonica la sera e nasconde la cupidigia nella fogna un passo dalla
Possiedi dei solchi veri sogni perduti sulla pelle le guerre che non m'hai raccontato abiti dentro pareti appese ai
Gli stessi jeans ancora sporchi di noia e dal rituale di unghie abitudinarie in tasca alcuni minuti che vivono in
Una strada felice la mano e il volante il respiro incastrato nei solchi delle scarpe la vita mi sfuma alle ventitre e
Fischia sui colli frugando i capelli odora d'un freddo tiepido ristagno di naftalina tocca l'amarezza nei punti di
Un bimbo dorme le grondaie balbettano fissavo quest'anonima sera e la spalla curva del tetto scivolo nel buio col
E' buona l'aria prima di quel piccolo metallo, le stelle bugiarde il vuoto al posto del collo sesso, fiori e
Suona per una rosa un violino scalzo sul letto la morte un dettaglio rughe stanche lenzuola stropicciate brevi
Giugno è simbolo di coraggio d'ipocrisia e di cambiamenti voglio pulire la realtà che si annida tra lo
c'è un uomo seduto sugli anni sulla sera o per caso, ha i polsi aridi e silenzi che inciampano profuma di
Scrivo l'apprezzamento come il sorriso di Giuda le unghie dei denti e i tuoi petali d'ortica ti spulcio
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