Ho visto attimi fuggire
Ho visto attimi fuggire come rincorsi dai problemi di ogni giorno e non tornare scomparire nei tumulti del tempo della
Ho visto attimi fuggire come rincorsi dai problemi di ogni giorno e non tornare scomparire nei tumulti del tempo della
Piove su una città Non importa dove Solo che piove E che le luci sono rotte dalle grigie gocce Piene della sera che
Una lapide di cemento armato dalla quale come linfa piccole lacrime nero e argento opali che riportano alla mente cose
lo stridere di ruote strascicarsi lento sui marciapiedi cupo e triste rombo di clacson grigio una ambulanza ulula abissi
La fila formiche nere nel sole di un agosto remoto ritardatari i corvi gracchianti nel cielo terso bianco d'afa e il
Sinuosi come di dune il deserto e chiari di luna e giovani d'età Sono monti e sono valli e sono mari e onde e
Con te non vidi che cento tramonti sui fondali dei palazzi di cemento tra le antenne stagliate nel rosso dello smog E
E sotto il lampione la luce refrattaria della lampada artificiale come una mano finta di bambola di coccio lieve e
E sangue degli Dei e nettare dolce e succo d'amore come un rosso velo copri i miei occhi e accosti la mia mente al tuo
Ed il rumore delle coperte sfregare sul tuo corpo picchietta il sole sulla finestra ma non entra se non sotto forma si
Matido di sudore il cielo sta e cresce la sua agonia Pianto dai suoi invisibili cade come fiume bagna i nostri
E quella cappa di piombo che strozza l'aria dei campi e che maestosa osserva dall'alto dell'aere il piccolo
Amica mia grido di un muto parlare che sbatti contro le pareti e rimbalzi sui soffitti e sui tetti tu sola che
Batte sonoro il timpano e come un tamburo non statico rimbomba di suoni perfetti e cresce la vogli di vivere
Astri furenti di sabbia di sale e pezzi di vetro che rotolano su polvere d'argento Nessun vento che canti il rumore dei
Dal midollo mio un sentore di morte putrido sale e la voglia di vivere è sale su una ferita aperta e il grido
Di canti lontani di uccelli il ricordo qui nel rombare furente dei camion,dei tram e delle macchine come un lontano
Nel lento scorrere del fiume vedo il sole rifrangersi forte e come un'allodola da quello specchio d'acqua torbida vengo
Dimmi e lasciami pensare come in letargo lasciami sospeso nel Nulla credimi e raccontami di quando sola calda
E va l'autostrada e corre l'odore del fumo su la sua superficie sole rumore e macchine E tutto scorre
Asfalto duro sotto le ruote corre e corrono le maccchine e vanno ognuna verso un dove ognuna per un perchè I fiume di
Vorrei lacerarti i vestiti e vedere come sei fatta sotto se sei un illusione un manichino o sei carne sangue lacrime e
Quando il giorno arriverà io sarò li conscio solo delle mie emozioni e quando verrà quel giorno tu sarai al mare e io…
Ascolta ascolta il cigolare de palazzo ascolta la signora del terzo piano che litiga con la figlia Odora per strada
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