Il tempo perduto
Dammi indietro il passo lento di mio padre l’odore del caffè tra i primi raggi alla finestra il sorriso dolce delle cose…
Dammi indietro il passo lento di mio padre l’odore del caffè tra i primi raggi alla finestra il sorriso dolce delle cose…
Dove s’inoltra il mio sentiero c’è l’ombra antica dei tuoi passi lenti Disgiunto cammino che porta al mare dove
I giorni si sovrappongono delimitando i miei fianchi Le mani sussurrano parole agli occhi che, in trasparenza, sfuggono …
Le linee ricurve sulla mano e le spesse rughe che deformano gli spazi tra gli occhi mi parlano del tempo che ha
Mi somiglia l’autunno il suo brillare di rossi e pioggia sottile a bagnare i muri Il calpestare bionde foglie nel sospir…
Se non ci fossi stato Libeccio crudele nella mia
Stendo le braccia nell’ultimo gioco... L’ultimo gioco è stato quello dei “grandi” sulla mia breve carne sulla mia piccol…
Convergono nel silenzio i miei pensieri e foglie s’adagiano fuori stagione sul viale che portava al mare (crudo il cammi…
Non aspetto più il vento di ritorno tra le parole Ne ho ascoltate troppe nel silenzio Ne ho foggiate tante per sopportar…
Calda, fiata la notte sui miei fianchi, spenge luci sul tramonto e m’avvolge di scure note l’anima in bilico Spiano …
Tu non c’eri nella mia casa di guerre e perdoni sul letto di morte La tua voce riecheggia ancora tra le stanze della cas…
Allo specchio, occhi arresi al dolore e mani serrate a trattenere la notte E’ stato un giorno la nostra vita, fili
Manca aria ai miei giorni, pulviscoli di cielo s’insinuano senza sostare tra gli interstizi della ragione e parlano sott…
Non aspetto più, libero le catene dai tuoi occhi e il cuore è ancora un pulsare vivo senza la tua voce Pos…
Accade che il mare si ritiri dalle mie sponde e spoglia lasci la mia Itaca alle sue rovine Una mano trattiene il bicchie…
La voce roca a limitare il dolore cerco tra riflessi di mare quel raggio ubriaco che mi consoli Figlia di questa
Quali occhi nascondi tra le pieghe del cuscino, gli stessi che non sanno vedermi attorcigliare le notti alla sua voce sc…
Non ho mai avuto un aprile con mia madre e narcisi sbocciati per errore nei cortili in cui giocavo Senza la sua voce a
La pioggia rossa e quel lungo saluto di scirocco c'era ancora tempo per salutare gli amici e rimandare a futuri
Quante volte ho salpato naufragando mari d' alchimie trascinata dall'ondulato evolvere di maree scomposte Quante
E’ questo il mio tempo logoro di civiltà, insozzato di volgarità Non l’ho scelto, non è così…
In antri disadorni e specchi corrosi dal tempo, qui, è vivo il mio cuore fragile e cupo di bambina, qui, è
La forma del vento nelle mie stanze e quel tepore di casa che sussurra il ricordo Il letto di mio padre giaciglio di
Abissi scavati con le mani e necessità di luce rimane pensiero immobile sul bordo del baratro e non sa penetrare …
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