I palmi dei piedi
Un bimbo dorme le grondaie balbettano fissavo quest'anonima sera e la spalla curva del tetto scivolo nel buio col
Un bimbo dorme le grondaie balbettano fissavo quest'anonima sera e la spalla curva del tetto scivolo nel buio col
Io sono un abbozzo perfetto un fiore col singhiozzo abito tra sogni d'ombre e fastidi di luce non so piangere e
Nero è questo cielo imbarazzato che cammina sui miei occhi come dama sfuggevole vestita di rimpianti rosa
Non c'è altro senza te, manchi di sostanza e rendi acerba la mia presenza certo, è il vuoto del
sono attimi sfuocati caotici di quiete vuoti di palpebre o pendolari del niente sono sbadati cecchini raccontano
il giorno è un gesto semplice l'acqua potabile per agghindare il destino un bacio allungato o una parola
è così semplice distrarsi e portare il corpo altrove il vociare della gente sottofondo ideale per calzare …
ogni tempo ha le sue ragnatele, e anche adesso c'è un ricordo che s'appiglia vorrei patire del mio
Strappo i germogli d'incerte fatiche, e uccido il seme di nuova ragione, per i tuoi occhi color dinamite Pallide
Bianca sporcami il viso e nascondi le tracce dell'uomo immaginario, gennaio sono tre rose che sbirciano dentro il
Assorbo ben oltre i polmoni la prima carezza dell'inverno, e cammino senza un peso avvolto nella coperta di
Io Vivo, per sorte e senza merito (d'una possibilità di scelta) Piango, per mascherare la distanza (che ogni volt…
Il vento s'è spento e le mosche son ferme, l'intorno è uguale, ma si mostra diverso, d'un tratto, il
Nell'antro di un forse ho perso il viso che mostrava l'identità, tra le nuove maschere ho costruito un faro per
S'appoggia con grazia la riposta puntina donando un sax alla quieta penombra l'uomo nero sprigiona romanzi di
Bruciano i petali di viola fuori dalla mia testa, quando soffro la mancanza d'una pura indifferenza Falserò ogni
Ricamo di domande quest' indugio prima d' osare un altro passo, appeso al ricordo prematuro che di terrore l'aveva
Intimo agosto frustrato sulla coda d'asfalto, raccogli i pezzi del sogno che un disco ha scandito impresso a fuoco
Ricordi quel filo univa due vuoti, un passato silenzio, e dei buoni consigli Sognavi l'India, e i suoi odori,
Mattina di rose bagnate sospiri lenti d'un pianoforte, l'immagine che passa sorride toccata dai raggi del sole Ricordo
Potrei credere di star bene se mi fermo a pensare Manca niente a questa vita che non valga di vivere Allora
Qualcosa che ancor prima di pensarlo trova il sorriso là dove vorresti trovarlo
Disegno sul cielo i contorni del tuo viso usando i colori d'uno spento desiderio Forte l'anima hai colpito in un
Ho sciolto i nodi del passato con accorta delicatezza camminando a piccoli passi sul filo dell'incertezza Il mio futuro
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