Il mio luogo
Il mio luogo è oltre le dita, sparso tra suoni silenti e l'indomabile vuoto. Nel balenio audace della luce, che mi
Il mio luogo è oltre le dita, sparso tra suoni silenti e l'indomabile vuoto. Nel balenio audace della luce, che mi
Ustioni Riflussi d'afa, deserti, sete. Stagioni Gemme d'acqua, slanci di luce, chiome di brividi e
Ginocchia sbucciate d'aria, accarezzate dai petali paffuti di bocche di leone e dal trifoglio. E possedevo il corpo
Stringevi onde rotonde di sospiri planando nel digiuno della vita. Cinta alla morte e nella danza senza
Il vuoto e' sulla fronte e' una zampata uno scarto di fiato. Il buio che sale sui fianchi, ferisce,scompone ed
il turchese impazzisce! nello spazio origami di luce. sto fuggendo ,il colore delle parole rosicchiando l'eta' della
non chiedo tanto! se mi distraggo da me stessa potrei semplicemente vivere... io io io io dappertutto. ed ho
su un balconcino, di un metro quadrato, passavo i pomeriggi estivi... ad ingurgitar ciliege, il viso appiccicato alla
ipocrita! ti gongoli dietro, la maschera di gesso giudichi...tiranneggiando... tutto questo potere. ti gonfia lo
-dai vieni qui!- dicevi.. poi mi schiacciavi e mi inchiodavi al muro. baci veloci,furtivi quasi distratti. ...ma sotto i…
sono l'inverno! signore del gelo, e della pioggia. sotto il mio manto, soffi e ululi di vento. io sono l'ombra lunga
cosi,scalza e nuda la terra conobbe il cielo. priva di ogni colore e di belta, immersa nella sua profondita', sbircio'
ridammi, il mio sorriso. chiudendo quella porta, hai lasciato fuori, le ceneri ,di ogni mia speranza. povero
te ne stai fiero, mirandoti allo specchio. incurante del dolore che hai creato. ti guardi ,ammicchi, fai
se mi guardassi allo specchio ,cosi da vicino da scoprire nuove rughe e qualche capello bianco ,forse dovrei fare le
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