Noie
devo aver preso male questo gioco di rompere e sanare, mettere aceto sulla pantomima degli specchi girevoli, annusare so…
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia di vivere, e tutte le mie infinite miserie, ai piani più alti del sogno e della bellezza. Ogni poesia è un'occasione di sogno e di bellezza. E la bellezza è un lavoro paziente di scavo. Io sogno di essere archeologo e scultore: levigo negli affanni e a volte mi trovo a scoprire che la vita è un'invenzione stramba dei poeti che tutto sanno fare fuorché vivere. Posso dire che tutti i testi (e così anche i miei che non disdegnano ambizioni poetiche) hanno una derivazione musicale: perché se c'è in poesia una cosa che si da’ nel suo stesso prodigioso darsi, nel suo restituirsi in forma d'emozione e vibrazione d'anima, è la musica, che è parte stessa del vocabolo, come il rumore di fondo di una giornata o di una vita: e la musica è lo spazio che scavalca le parole e scende per le strade come un carro; un muro d’orto che s’incurva all’orizzonte o un abbaglio di sole nel meriggio; un’incrinatura dell’amore che spalanca l’anima al vento; un uomo solo, nello spazio siderale, un uomo morto o vivo dentro al tempo di un attimo, oppure tutti gli uomini, e tutti gli elementi, i drammi e le afflizioni, le meraviglie della pioggia, un mare increspato che ti toglie il respiro; un bambino. Poesia mimetica e riflessiva, umbratile, ritmica, geometrica; poesia lunatica, ingenua, scenica (mi piacerebbe fosse, se fosse veramente, poesia) la mia. ..in fondo cosa chiedo.. ;)
devo aver preso male questo gioco di rompere e sanare, mettere aceto sulla pantomima degli specchi girevoli, annusare so…
Forse un giorno sapremo svelare il bene, farci trovare come
Il mio vicino mi guarda e sorride le nostre fiancate si sfiorano, dallo specchietto gli controllo il tempo: ci superiamo…
Tutte dipinte nella notte, vedi, queste facce: portano segnaletiche per ciechi cui non è notte la notte voc&igrav…
Natale già si muove negli scatoli lo sento questo ronzio di lampadine al led sfregarsi nell'umido delle cantine; …
la pace scabra, essenziale: la pace inverosimile; scaltra, lungimirante, paga la pace invece megera, fibra dell'ottusang…
poche cose, dicevo, vorrei regalarti, amore, poche, che non esistono da sole e se le guardi, un poco, e se le cerchi, ci…
poiché scrivo e vivo e piango e rido e mi consolo di giorno e notte affabulato amato scombinato cotto dentro un
capitava così ch'io ritenessi alquanto livido l'amore vivido amore mongolfiera da un occhio a un altro a finirmi …
provate anche a metterla in un bicchiere stringendole i fianchi mettetela in una bottiglia agitatela lasciatela un giorn…
e ancora ti dirò che la terra mi trema la terra madre e sorella che mi tiene d'occhio alla sera quando scombino i…
poteva darsi altrove il mio tempo creativo e non in questi sordi scampoli notturni tra queste smanie di stelle marine a …
Uno s'aspetterebbe una città gaglioffa gente scavata e scalmanata che ti sbatte in faccia l'amore s'aspetterebbe …
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