Pioggia di lacrime
Ho pianto insistentemente come una tempesta che travolge fiumi, mentre di lacrime, nascondeva il mio viso, la tua anima
Ho pianto insistentemente come una tempesta che travolge fiumi, mentre di lacrime, nascondeva il mio viso, la tua anima
Dalle onde schiumose i suoi capelli coprivano il suo viso, una pinna schizzava dall’ estroso mare dove il suo canto
Tu piccolo fiore smarrito tra le rose con i tuoi rossi petali, hai acceso un fuoco che dalle tue labbra come un
Stanotte faremo l’amore, come quando sognavamo, e sulla sabbia che bruciava i nostri corpi immuni. Stanotte vorrei sul
Sono tanti gli anni che da te ci son mancato, sono tanti gli anni che non ti ho pregato, ma il mio viso
Sentivo da lontano, come se fosse il mio ma era il tuo cuore che più non batteva. Come mai non sparisce, come mai
Con le mie stesse mani, ho scavato un tunnel dove non vi era via di uscita, sono entrata nella porta dell'inferno,
Vivo per te, amo per te, che mi hai insegnato amore, leggendomi negli occhi, insegnerò, quello che tu mi hai
Quando arrivi tu, nella notte dai tormenti, di giorno ho paura, sei come il vento, la tua ombra mi assale, dal sole la
Barcollano pensieri trapassati sono ricordi del candito paese scordando ideali avventurieri e disonesti muoiono
Gelato dal tempo estirpato dal cuore opaco come nebbia che nasconde il volto capelli sciolti rughe appena si
Una lapide una scritta io sono io ero, ma non lo sono piu candito fiore nell'aria dal vento dissolto bagnati di
Mi guardo dove questo specchio di mura tiene la mia ombra mi guardo mentre tendo la mano, e poi al lupo al lupo sono gli
Fiore di primavera che sulle alture sbocci e tra le ardue rocce emani il tuo profumo, di lei che sulla chioma tra i suoi
Tu muort pe à patria e pe l'onore nu lumin appiccje sere e matine. Arravugliat rint à sta
Capill jang na faccje arrepezzat pe cunpagnje nu cane na jatt e n'auciell, na casa tutte ò scure sule nombre
Lungo il cammino dalla fine del mondo m'han cercato a Roma m'han portato, e sparso raggomitolando ogni centimetro
Oh! Sole che giaci d'inverno bruci d'estate, le mie radici sono come salici piangenti, dove crepiti solchi
Perfezione nel guardarmi e dire il sole t'illumina, perfezione guardarmi e toccarmi nella tua imperfezione, mentre la
Padre mio ti guardo mentre sanguina la terra, tempeste si scatenano il cielo si oscura, paura sul volto di chi ha
Oh! Mio Dio! Forte il dolore che maciulla dentro a straziarmi il petto dove il cuor di codesta mia
N'ciel a' mar e n'terra a primmavera è turnata co sole n'fronte a tè, Si comm à na sera e
Ardente e il fuoco che brucia nel tuo corpo nell'anima passione, nel ventre tuo il calore dell'amore assente la tua
Ti guardo e piango vedo il tuo triste volto e gli occhi tuoi che piangono per me, invano i tuoi sacrifici che sulla
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