Semplici ovvietà
Tornanti delittuosi accavallano curve, impetuosi fiumi si distendono, troppo vorticosi a stento sentono, la propria,
Tornanti delittuosi accavallano curve, impetuosi fiumi si distendono, troppo vorticosi a stento sentono, la propria,
Sera che odora di morte, vento che percuote e sussulta il mio univoco sentore, pioggia e foglie. Rumori di
Tempo estraneo, esiliato nello spazio, ancorato ad un corpo; sarebbe fin troppo facile Essere, eppure la faglia
Non so, forse ne valeva la pena, aggrovigliato in facili istantanee avevo visto senza guardare, reale come
Sarebbe facile essere Altro, eppure sempre Io, eppure l'oltraggio di essere; sempre la pelle, non Anzieu, ma il sorriso,
Un intero coro che dispensa altari d'altri tempi, certo sarebbe facile riempire con essenze, ma, al limite dell'esuberan…
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