Aniore
E' buona l'aria prima di quel piccolo metallo, le stelle bugiarde il vuoto al posto del collo sesso, fiori e
E' buona l'aria prima di quel piccolo metallo, le stelle bugiarde il vuoto al posto del collo sesso, fiori e
Probabilmente amo le pause della vita il pugno che precede il rassegnato e la benzina asciutta sulle dita parole
e così ti ho vista, mentre andavi di fretta, sola e appropiata scacchiera ti esprimi fiera, e al buio illumini
Settimane appese al vocabolo l'America vestita da sceicco e Milano s'è bevuta in un sorso lontano la scena che
Sfogliare i passi andati è come alitare alla nebbia un bacio allo specchio egocentrico e freddo ruba
Dormo sulle ortiche per non sognare e avere un risveglio infelice poi quelle strane nuvole una cover delle tue
ho la vena confusa, da un paio di labbra e una finta nostalgia sul foglio ho i propositi del nuovo che aspetta, ma la
Convinco gli usci del mio castello a non apparire nel nuovo mondo dai bordi respiro profumo ingenuo, metallo
Alena guarda fuori la nebbia prima dell'ora giusta per poter sparecchiare il sorriso è rimasto in Russia con il
E' sui ciottoli lucidi della strada più antica che si consuma una sera dove la panca s'improvvisa per
Ho speso tempo a guardare intorno le caricature d'un sogno perfetto qual'é il difetto in questo spirito che
Seduto su me stesso mi racconto, come l'amore non ha contrario cerco il motivo del disagio, ma resto solo, dentro un
Entra dolce nel sentiero il gelo sospeso da un muto pensiero Sembra bianco il cammino l'inverno d'estate si trova al
Completa è l'assenza di un motivo vero, che giustifichi certo quel folle ardore per il vile desiderio, ovunque
Siamo il motivo della nostra pena Siamo la parte buona di una persona meschina Siamo la sola abitudine che evidenzia
Ecco son qui senza pretese, per amore o forse errore, con tanta voglia d'esistere Se è giusto o sbagliato non
Dodici scheletri cingono intorno l'ultimo cammino d'un uomo chiamato il più ricco del cimitero Uno di
Agosto all'imbrunire filtra dalle persiane come un fantasma soffre di solitudine Turba la quiete più della
Pallido vedo impresso Il sogno di chi non sogna Lo specchio che non riflette Il vanto di chi non ha niente Il
Osservo i miei ricordi nitidi e sfuocati amo il tramonto e odio i supermercati nel buco profondo della mia mente amo
Capelli corti nel vento, stanca libellula vola inerme nella messa fischiata da ombre che si burlano del loro
Laggiù sotto i piedi del mondo dove la terra cresce i suoi frutti lacrime di rugiada dissetano nei primi vagiti del
Oscene verità inconffesate emergono tra le foglie cadute sul pontile di quel lago strani intrecci d'un rebus
Stregato dalla campagna in fiore frizzanti profumi e vedute di colore il cielo ti assopisce prendendo vigore beati dalla
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