In te
Quando ti penso, sei la creatura piu’ dolce del mondo. Quando ti sogno, il mio sonno è quieto e
Quando ti penso, sei la creatura piu’ dolce del mondo. Quando ti sogno, il mio sonno è quieto e
Oh luminosa notte di stelle, con un muto soffio d’aria ad evocare arcane presenze! Che tremolio di tracce
Non rinverdir mia vita incipiente Primavera ch’or m’attarda la salita e s’allungan l’ombre nella sera. Ogni alba…
Apro gli occhi sulle grige pareti della solita stanza. E’ sempre lo stesso odore del mio sudore l’unica traccia del
Non pensar giammai che, seppur tardi, possa giunger l’oblio a svellere questo amore dalla mente e dal cuore. Troppo
Non dirmi quel che puoi fare per me, per la sofferenza d’amarti. Son maturo d’anni, conosco il dolore da prima che
C’ero anch’io nella notte della pioggia dei fili d’argento. Il vento smise di gracchiare alle serrande delle finestre. S…
Amo il tuo frutto che natura pose come supremo anelito al cor che lo disia perché bruciando nelle
Entrano i luminosi pigmenti tuoi a rischiarare gli scuri anfratti dell'anima, sole ch'a sole s'aggiunge, sorriso come
Muore il giorno ai rintocchi lenti e sonnacchiosi delle campane del vespro. S’allungano l'ombre come nubi che
L’amore, magia d’un sortilegio che la vita sommuove fin dagli albori della sua innocenza, sgargiante fra mille
Splendono come due soli i tuoi occhi nella penombra, intanto che trasmigriamo fra mille universi, e torridi e
Dalla carovana del mio tempo, ricordo la tua oasi come la più fresca d'acque, la più dolce di datteri e
Fragili bastoncini di gesso, prodigiosamente, danno vita a mirabili costrutti su sfondi induriti e cupi come
Breve e non vana sia l'attesa dell'attimo che a me ti condurrà, oh Musa! Gioia per le mie mani il tuo viso
Del tuo sentir vero in fronte l'essenza risiede dell'inerte materia il danzante palpito.
Quando verrà il vento a scompigliar i tuoi lisci capelli in soffici riccioli di gioia, a scucir dalle tue
Che resterà di me, quando anche tu trapasserai nel mio rimpianto? Dove indugerò il mio pensiero, nelle
Quel dì che la mia vita attraversasti e per mano mi prendesti a discender i gironi della tua memoria, non
Quante parole mi disperse il vento, da che t'amavo e i capelli ti carezzavo come tralci ribelli sull'umida bocca
Andavo a bighellonar senza meta, lontano anche a me stesso, l'anima tranquilla com'acqua cheta, lo sguardo fisso sulla
Mi disgusta questo silenzio che mi rimbomba solo per tagliarmi dentro le tue radici. Non c'è abitudine né
Sento il tuo odore, ogniqualvolta il cielo s'ammanta d'argenteo lucore e i sospiri si fanno vento nel rumore della
Quante innocenze, caro amore, ci toccherà di perdere nel doloroso passare delle nostre vite, da quella prima,
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