Lembi d'istanti
Eppur quando labbra di schiuma e sale irrompono insolenti a risacca del leggero passo al calpestio affonda del tocco
Eppur quando labbra di schiuma e sale irrompono insolenti a risacca del leggero passo al calpestio affonda del tocco
Raccolgo e poi chino a viso porto l'amaro cesto della mia resa del perduto caro dell'assente mano. Al ricordo glabro
Al furfante del mio cielo dono occhi e sbuffi rassegno colpi raccolti nel mio cuore e lancio a mani i perché mai
L'angelo in braccio a Dio ha due laghi d'occhi che a cercar di cielo là dove s'accende un riso di stretti pugni a
Ancor e ancor dopo, mi trovo sospeso e afflitto mio malgrado nel dolgo mi spengo, d’assopita gioia. Or che mai la ita
Avea di nuvole e glutei, sentieri e schiena Parea un angelo d’ali e spalle del bisogno e sguardi di turgide colline Tr…
Aprimi l’anima tra viali di foglie, di lampioni soli e passi nudi di marciapiedi carichi di fretta. Lascia che sia io
Or che mi dite d’impreco a conforto, tra busse, chini capi e storti sorrisi nello scavato vano dono mi fate allungate
M’appago di stenti e irriverente cado, m’elevo ma stolto crollo d’una volta pronto, cerco e m’alzo retto, favore
Dietro lanugini crespe e cartoni, tirarsi torti e lenti vanno in stazioni dove salpano memorie tra banchine e
Mi affretto con calma e mi volto, pettino i miei disgusti e arruffo lo sgomento d’un caduto maniero. Lasciando lei è …
Si sente grande e bella, in un corpo di tondo lievito ma dentro è una farfalla, un enorme cuore ferito. Vorrebbe
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