Memorie
Lei volto' gli occhi grigi verso il tramonto, allungando lo sguardo sulla sponda, nessuno mai la vide mite oltre i
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo molto a ritirarmi nel mio privato.Sono un medico neurochirurgo,ma amo molto la vita familiare ,mi piace coltivare altri interessi e per questo colgo tutti i ritagli di tempo possibili in un certo senso questa é la mia isola felice.Ho due figlie che adoro.Amo l'arte e la mia terra così bella ma tradita .Ho iniziato a scrivere versi da bambina,non ho mai smesso.Scrivo perché mi piace,esprimo le mie emozioni,sono molto attenta alle problematiche sociali nelle quali trovo sempre un motivo di ispirazione.I miei versi sono semplici,riflettono i temi che mi appassionano.Oggi mi definirei una militante,come un soldato armato di visioni,di parole,per un progresso che rende l'uomo più libero.
Lei volto' gli occhi grigi verso il tramonto, allungando lo sguardo sulla sponda, nessuno mai la vide mite oltre i
Era l'ultimo giorno. In quel letto pallida ti lasciava la vita. Cosi', tra l'indifferenza generale, tra le grezze mura
E dico no, alle mareggiate di menzogne, a ogni ondata emotiva che travolge il senno. Forse il secolo incompleto sta
Cosa dirò di te padre a queste nuvole gonfie, dei tuoi occhi di mare racconterò al vento, se per piet&agra…
Mesto, il vento scende dai colli, orli bianchi di nuvole drappeggiano il cielo di azzurro dorato. Migrate già le
Le nuvole spesse coprono aurei riflessi nell'aria. Voli di gabbiani irrequieti,. E tu cullami, cullami. In questo
Non so che è stato che questo cielo incombe grigio nella sera. Ansia dei sospiri di un vortice di vita segnata nelle ven…
Mamma tu cantavi nei tuoi anni belli, mamma mi accarezzavi. Il tuo lavoro duro tanto mi ha insegnato. Il tuo viso
Mamma, ricordi, parlavamo, prima che il buio scendesse sui tuoi occhi. Mamma, non potevamo più parlare,
Mio nonno era marinaio, guardava dritto gli occhi del mare e il sale gli solcava il viso. Mio nonno era l'albero
Andava il triste vento nella notte che non sapea colori d'alba. Così portavano Giordano a morte, a guisa
Seduta su una nuvola, guardo i volti della malinconia Occhi grigi sfumano nell'attesa estrema che sia il sospiro del
Avevo lasciato i sacri fuochi sulla spiaggia perché bruciassero al cielo. Al segnale iniziarono le
Non parlate, il destino nostro é deciso, sacrificherò i figli, si, io li ucciderò, dalla mia mano avranno
Domani sarà un altro giorno ancora di vuoto e di pigrizia. Ormai ci siam votati al fatalismo estremo. In questa
Gocce di miele proseguono la notte andata. Recenti pensieri vanno già nella nuova luce. Colgo tra frammenti di sonno
Ti ho chiamata mare nel sonno del mattino, nel gettito argentino di una risata d'oro. nei primi occhi riflessi di
Dice forse pietà l'istrionico rito, idiota, mentre la mente deviata sogghigna ignava. Giace l'oblio facile fra i
Le prime luci del mattino commuovono il cuore di un amore profondo. Stretta in me stessa, raccolgo i primi rumori che
Il canale della morte, dove i sogni si infrangono con i flutti e diventano qualcosa
Il tempo corre, la memoria si appanna in questo grigio tempo che già sa troppo di cose inutili e banalità. Riscopriamo…
Il mio mare è il centro di tante storie, antiche e nuove, Larga via di cultura nei tempi. Nelle notti lo puoi
Prendete quel bambino dal fango e accuditelo. Aprite le strade ai disabili,hanno tanto da dare Le periferie dimenticate
Storie infinite Strade infinite Approdate su lidi stranieri Tante altre ingoiate dal mare E tu che ci guardi con
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