Nei silenzi ora più diversi
Nel respiro che indosso completo espiro l'abitudine di te graffia ancora il tempio dei ricordi ma il sagrato che scopro
Nel respiro che indosso completo espiro l'abitudine di te graffia ancora il tempio dei ricordi ma il sagrato che scopro
Nel tacito sguardo di pelle scivola sinuosa la voglia plasmando la curva dei fianchi in umidi respiri accesi; nell'ansit…
Mentre accorda, il Maestro, il pianoforte in rondini di note nel suo cielo si scopre non conoscere strumento che ogni
Piccole isole di possesso e lembi tribali di stoffa da spiegare al sole convenuto in simulazioni statiche Spicca quel
Sfoglio i sorrisi dei giorni facili fissati ai nomi che ho dietro i vetri mai ci chiediamo: starà
Ti solletica ancora la mia voce nell'eco di sospiri sottintesi e nei riverberi forti di carne sorridi ai surrogati ad im…
Nel trasgressivo abbraccio della pelle degli stivali neri alle ginocchia mostri il sorriso rosso del tuo fiore petali ap…
Come nuvola piena dei sensi ti adagi su roccia e sembri seta foriera di pioggia in agrodolce occhi socchiudendo a caldi …
Te ne vai ma è molto che non ci sei e mancherai più di tutti a te stessa lasciando per ciechi voli il
Nell'umano confine del tempo riviviamo l'evento Cristiano di un vagito stentoreo nel mondo a toccare per sempre
L’impotente mio protendere mano per asciugarti sale sul sorriso - dentro la gabbia scalpito di passi - accentua la
E finisce il mio ruolo di bambino dopo quest’ultimo tiro a pallone fra gli amici di strada, che in comune, solo
È un’altra notte che accende palpiti e sorrisi muti scrollando nuvole grigie di scialle ai piedi di pelle; mi
La tonda vocale del tuo cercarmi già catalizza l’umido mio sguardo è offerta di labbra a solcare vene ne…
E sai che non ti basta la pelle imbandita alla fine del pasto rimodelli la carne alle voglie dilatando tutti i pori ai
Colandomi addosso fino ai lombi il tuo sguardo languido lenisce è indolente il tuo mostrare pelle all’orlo del mi…
Non so voltarmi al grido di poeta: metafora che gioco sillabando per dare, all’immagine, una maschera tirando il suo
Ho rivisto la mia sconfitta nel tuo volto dagli occhi spenti; dove ci siamo mai fermati, amico, fra strade di sogni?
Nell’abulica stanza respirata appoggiando sul desco mani sporche dagli schizzi di sogni persi e inchiostro giocando con …
Dalla stessa finestra di tela ritrovo il cielo di fine Maggio che scioglie la sua chioma alla luna in spirali a specchia…
Non hanno memoria le parole, s’accucciano nel cuore orfane formando famiglia nei pensieri. Le porti a giocare nelle
Lastre d'ardesia sui bagliori all'orizzonte e il lugubre brontolio di morte cadenza i nostri passi incerti;
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