Stivaletti rossi
Lo spartito d’argento della pioggia dilata le sue note. Rimbalza in sprazzi d’arcobaleno tremuli nelle pozze di
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Lo spartito d’argento della pioggia dilata le sue note. Rimbalza in sprazzi d’arcobaleno tremuli nelle pozze di
Quelle come me hanno sempre cercato il solo respiro che alla vita da fiato L’ascoltare presenze e il vedere parole dei
Quale specchio sarei se fossi specchio... Fonte e cristallo pozzanghera argento di luna park specchio di pozzo che
Guardo le tue certezze il sentiero lineare tracciato nei tuoi occhi. E sono così povera con i miei dubbi coi
Possiedo solo la tua voce. Mi avvolge intrecciando stupori fra ragione e sangue. Scivola sui mie occhi mi trema sulla
Inginocchiata con le spalle al sole nella stanza dei giorni svenduti ti sfioro con le dita... E ti ascolto vibrare per
Cammino a piedi nudi senza voltarmi indietro ai rami secchi delle mie memorie senza cercare alture sbirciando
Mi assorbe questo tremante sinuoso oro che il cielo tocca. Così abbandonato e docile alla carezza del
Nell'inquieto silenzio della sera raccolgo le mie nubi e le riempio. Più a lungo correrà la
Ho diritto ad ascoltare. Ascoltare il silenzio coi miei occhi guardare con le mani sapori in note di spartito profumi in
Un silenzio. Le sue onde di luce riconducono a te. Banale dire “una canzone” scontato è dire “una risata”…
Non t’amo. Ma se t’amassi vorrei farlo coi sensi danzando la follia d’un candore impudente. Se t’amassi vorrei
Eliana, lo sono ma è “nemesiel” che mi somiglia. Un modo di essere uno stato d’esistere. Scrivo da quando h…
Il poeta è raro ne nascono al più tre o quattro in un secolo. Lo diceva Moravia lo penso anch’io. Il
Sulla tua strada io tra pozzanghere di piogge sporche e disilluse sorso di arcobaleno consumato nel fuoco di una bocca
Luce di lucciola sul buio sentiero genera inganno la mia mente impasto sabbia per le fondamenta ingenua catturo la Fata
E forse come tante stasera è una sera balorda... di un Dio da pregare. Vuota. Inutile apparenza anonima
Brucia lenta la sera in pallide volute di pensieri che recidivi seguono familiari percorsi. Ansia di memoria perduta nel
E’ così pieno di te il mio respiro che... ti inganno, devo. Mordi già la mia vita strapperesti la
Il tuo silenzio è un tacere fatica pane strappato ai bruni campi ossuti. E’ sonoro caparbio pentagramma inciso
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