Segmento
Dei tuoi princìpi ho conosciuto l’ epitaffio del tuo cuore la desertificazione della tua benevolenza ho osservato il
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Dei tuoi princìpi ho conosciuto l’ epitaffio del tuo cuore la desertificazione della tua benevolenza ho osservato il
Perché rischiara le notti macchiate da quindici watt in un cubo di cemento che non libera l'inconscio? Il buio
Mi manchi poiché non t'ho mai posseduta. Mi odi per l'inattitudine al verbo. Ti ritraggo in un fotogramma d'inacc…
La bellezza è figlia dei brividi dell'agonia del sole e la schizzofrenia del cuore. Ondeggiata da un
Solo il tempo di travisare le fate e poi li cicalecci saranno appuntiti. Si affondano i cornicioni degli schiaffi su una
Dei miei discorsi di gesso ne ho un grattacielo fino a Dio; a volte lo guardo dall'alto e spesso gli sobbalzano le
Anche se sei stufa non scaldi granché né la mia suscettibilità tantomeno il mio verbo perché…
Sei l'impronta digitale sul cristallino deforme; la mia soddisfazione in tumefazioni d'amore. In spirale di
Oggi sono la Morte per arrivare a chi amo; che si scansi ogni forma, io appartengo all'idiozia! La mia
Vorrei interpretare l'ultima di ogni esperienza e sensazione. Non c'è più niente da rovinare anche se
Ho una casa senza porte, basta la soglia d'ogni accesso a tramortire la curiosità e sfigurare ogni scorcio di
Le mani gracchiano l'agitazione perché tu sei imminente a troppo poco da me e gli occhi vorrebbero ali per
Sento tra gli organi crescere boccioli di pietra piantati dal caso che si fanno spazio tra i miei progetti e l'aria che
Dal mio corpo sporge un braccio un'unghia incolta costeggia il vento e con poca sorpresa odo risa d'angeli... dal
Se solo un tono o un foglio strisciato di me potessero eiaculare il fremito dell'inafferabile senno... quanto potrei
Un calcinaccio d' aldilà giace in me a sinistra. Sto sbranandomi senza lesinar vitalità privo d'ogni
Illusioni arredate con la voglia del domani si ripiegano su me affrante da saturazione di luce divento tondeggiante e
Tra due indefinite falangi c'è una fine scelta che brucia e sputa olezzo di fiamme e azzurro; bacio di
Al centro d'una nube troverai la mia matrice pronta a marcare peculiarità. Le sferzate del fato elevano l'ego e
Si spezzano le costole prigione d'un cuore maldestro che vola in cerca di te per provar passione s'impadronisce
Un suono evanescente scassina gli occhi aghi di luci s’insinuano nei sogni e li costringono a morire
Una sbirciatina al senno e l'impostura accorre non m'annuncia alla luce. Friziono ginocchia deteriorate sono metronomo
Ingoio occhi fiacchi... pareti purpuree di ricordi lame d'amore incanalano l'arte i due increduli applaudono
In un nido d'abbandono trova resurrezione il cuore. Non più carezzevoli rovi a cinger i nostri
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