Sciarada
Più del vento è l’illusione una vendemmia di brividi la mano che ha passato le carte stringe innocui i chi…
Più del vento è l’illusione una vendemmia di brividi la mano che ha passato le carte stringe innocui i chi…
Cosa rimane oltre lo schiaffo di luce che dà l’imbrunire lamiere allo scontro del sole rimangono i lacci di scarp…
Fischietta la melodia d’una memoria aggrappato all’ultimo timone che i pensieri riordina da artista consumato non
Non è cartapesta ma il regno di un faro mai spento e la gente ci vive col cuore di sughero la testa e le membra d…
Scende una goccia nella bocca d'un fiore è fiore stesso questo mattino alato limpido e disteso sulla schiuma del …
Descrivi il languido chiarore oltre il limite nero dei monti mi ferma l'anima il tuo respiro che si fa vigore fiamma all…
E' un'aia affollata di rosso papavero d'odore selvatico e grano il mio posto e mi fermo a guardare sul fondo un bicchier…
Ho sgualcito i petali di forse stentando il sorriso dell'ultimo sorso rabbrividisco nel leggere il tiepido abbraccio dei…
Sfilacciano corde nei venti sbattute al rigor di gennaio coperta di pelle hanno corna di cervo si fonde di ruggine il pe…
Come si piega una madre al sentire millimetrico nella mane nebbiosa un captare ora intenso ora pigro è flebile si…
Non sono immune ai progetti erranti quelli a cui ventenni ci eravamo perdutamente dati le ho lasciate volutamente aperte…
Al cospetto di soglia intravedo bruciare la legna c'è casa e famiglia un sano campare di terra la terra è …
Salgono a volte raggrinzite di mattoni candide voci e increspano eccitate ali ché dietro le foreste sparano fuoch…
D'amore o di bisogno non ho parole tra i denti al mattino ostinato ho barricato la notte tra porte e finestre
Ancora umidi i tratti gentili sulla tela dipingono gigli tra fiori d'ortica eppur forsennata era la mente che
Vado con parsimonia mai oltre se insiste la luce affronto il mattino velato tra gli aghi di pino di voce ogni
Non aver pena anche al più grande cantante succede di steccare anche a chi danza come il più bel
Vorrei esserci al disgregarsi delle cose che lasci un sempre arrampicato inquieto di menzogne vuoto di
Di parole esacerbate scrollerò le foglie petali d'illusione sfinirò ricordando ai fiori significati
Se dall'ultimo vetro ti parla consueto un ruzzolare di foglie se dal vecchio camino si alza la fuliggine a raschiarti
Questa volta riesco a immaginarti accolgo nel petto la luce copiosa che popola di perle il mio stagno viatico
Comincio ad esistere proprio quando non ci sono e percepisco di parole incongruenti il senso il saper dire altrettante
Ho creduto alle tue mani a quei tuoi passi come un cieco che vive col bastone io che passo compito non ricordo d'aver
Certe pagine mozze coniugate al respiro ho riaperto i cartoni a luce spenta pian piano sa diventare un lume di
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