Vanità
E vien voglia di staccarla dal rovo Grani- di- zucchero- e- pece quando sfoggia il colore
E vien voglia di staccarla dal rovo Grani- di- zucchero- e- pece quando sfoggia il colore
Ah! Ieri son caduta rovinosamente in avanti, in picchiata come un aeroplano. Ti tenevo per mano e ti ho trascinata (non …
Una sporta di tela a quadrettoni rossi, per lo più, e blu. Frusta, robusta quanto basta. Tiene sul fondo il passa…
É un nudo che offende noi trafelati e zeppi di cose e cose e soffitti. Lo spogliarsi, indecente ricominciare da n…
Mancava solo, ancora, una pedata dopo la dozzina di parti complicati, mancava quel dolore da bestemmia ripulita che,
è un tempo sospeso fra "si è sparato" ...e le cose. Non è più tuo questo
In furia cambia il colore senza scelta di volerlo fare già ché il rosso accade e non scompare
ho preso terra dove la sabbia ricalca il profilo madre che vuole, regala sospinge, talvolta ripara e dimora
Le sèrf pròpe a negota, le ve zo 'ndàren, le cröda e le 'mpienés èl
seduta sulla polvere fra spiaggia e ferrovia, nell’ombra improbabile di platani stentati, mordevo una pesca tenace
quando i fiori dei trifogli erano rosa lo scompiglio dei capelli non contava era semplice ogni verso di
Tutto è più bello coi piedi su uno sgabello ti senti all’altezza del sacchetto di farina dell’uvetta p…
Ora per me Sorge - qualsiasi - il giorno dietro una curva destra unico più d’ogni parola dispari o giungersi
Conosci le tue mani, come loro ogni tasca della vita. Hanno memoria di inferni e di nirvana, di lame, squame e
Ginocchia a mormorare dolore di pensieri raccolti dal greto setacciati a farne parole vagliate, lavate in batea. Poco o
Sorridono gli angoli non s'impuntano ottusi al Caso Vestono spigoli d'ogni ragione mentre gli occhi - argini fragili
Di tutto il vuoto solo ho colmato dieci orfane lune di smalto e parole - carezze aguzze - Calma è ogni
- Dentro e ancora più dentro tentare di fermare il tempo a uno scorcio che s'apre improvviso colora il volto,
- labbra consacrate alla fontana di zucchero e latte - conche di mani - suggendo, leccando virtù e
Cercare risposta lo sguardo, schivo, all'equa altezza contando su distrazione e vaghezza ché occhi non cadano in
Compare nel vuoto meno assoluto, non cercato ma, forse voluto, NULLA è tangibile, niente è reale, nel vero…
Schiudendo labbra d'equatore un soffio ambrato sulla pelle carezza il golfo del ventre risale la costa, erge ogni cresta
Puntuale carpisci il pensiero dal primo conscio respiro all'ultimo già assopito e, se nel sogno non sei, della
Trattengo il passo con parsimonia godo il lusso del gesto è un lutto onesto come quello di parole che nessun tito…
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