Novembre
Novembre ha la faccia del declino e l’arte di una donna che lenta incespicando si spoglia in un bordello -è un ubriac…
Novembre ha la faccia del declino e l’arte di una donna che lenta incespicando si spoglia in un bordello -è un ubriac…
C’è chi scola l’ultima bottiglia e barcamenandosi la poggia nella feritoia di un muro poi con una sigaretta si fa u…
Farina dei poveri scende dal cielo mandata dal Diavolo Si lamentano i panificatori fatica l’inferno a cuocere il
Il vento, gregge di respiri che da tempo evasero dai denti, incendia, raffredda alimenta, sottrae sporca,
Corona d’occhi rosario d’oltre di sopracciglia Voci a zonzo tonfi d’eco su mura di spugna Fumi di sogni starnuti
Un gatto, in finta dormiveglia con le fusa addomestica le follie a spirali del poeta scarso d'ispirazione capisce
Prima i poveri speravano ambito premio celeste ora, che qualcuno muoia e meno dividenti a briciole La croce cementata
Una lampada al terzo piano illumina i versi d'un poeta troppo brevi per spiegare troppo lunghi per nascondere un
Vernice bianca a coprire ogni sporco a resettare impazziti cervelli a portare candore sulla terra violentata ma
Corvi e piccioni in traiettorie alla noia nel batter d'ali vano innesco a sussulti dietro nasi a compasso Vene gelate
Notte insonne dei preti in convento cilici frustanti allertano rondini e gatti in agguato aspettano errori Sigarette a
Luna in standbay stelle col sorriso imbalsamato il cielo è una spugna strizzata dalla notte e le lucciole
Gatti sui tetti messaggeri d'alcove felpate a sussurri ogni tegola un ansimo antennato dalla coda tradotto dalla
Asfalto lucido gelato e i copertoni vogliono vendicarsi per andare altrove, a infangarsi, i piloti fuggono dai doveri
Nell'adiacente campagna trame di faine ai pollai galline atterrite da presagi cani in allerta stendono catene e geometri
Candide Farfalle s'adagiano danzanti su lenzuolo d'ovatta tra rumore di pace e incensi di comignoli Orme di
Non passa mai la sera la luce dorme l'interruttore cerca un dito ormai ingessato da pigrizia Tossisce muta la
Trema e sorride la luce dei lampioni e l'asfalto viscido e gelido schifa frettolosi baci di copertoni, pattina zampe di
Scheletri spolpati dal latrare i rami degli alberi o anemiche vene di sogni rifiutati dal cielo Voci unte scivolose
Foglie variopinte vento traditore gioca a fremiti a saluti forzati danzanti al macabro e i rami si preparano alla
Nelle serrate bocche a tagliole chiuse arrugginite al disincaglio i denti si baciavano, sgomitavano e lenti si limavano
Forfora di angeli ricamata a lenzuola al matrimonio di alberi Le pozzanghere guastano la festa e ricordano
Va male va male dice triste il maiale s'avvicina purtroppo Natale a chi lo dici rispondono polli e tacchini E' periodo
Ali spugnose soffianti applaudono l'invisibile e girano spirali d'oltre Rosari di voci saltano mura d'altre
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