Occhi di notte
Pallida luna piangente, in queste notti di male, nelle salite delle periferie. Gatti randagi annusano
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo molto a ritirarmi nel mio privato.Sono un medico neurochirurgo,ma amo molto la vita familiare ,mi piace coltivare altri interessi e per questo colgo tutti i ritagli di tempo possibili in un certo senso questa é la mia isola felice.Ho due figlie che adoro.Amo l'arte e la mia terra così bella ma tradita .Ho iniziato a scrivere versi da bambina,non ho mai smesso.Scrivo perché mi piace,esprimo le mie emozioni,sono molto attenta alle problematiche sociali nelle quali trovo sempre un motivo di ispirazione.I miei versi sono semplici,riflettono i temi che mi appassionano.Oggi mi definirei una militante,come un soldato armato di visioni,di parole,per un progresso che rende l'uomo più libero.
Pallida luna piangente, in queste notti di male, nelle salite delle periferie. Gatti randagi annusano
Ognuno attraversa la propia ombra. Nella sera, ai piedi di vicoli e spazi angusti, quando il ritorno, sollievo alla
Il cielo é azzurro, inondato di luce che illumina questa misera terra dal pensare vile e meschino. Mercanti affam…
Il grido si levava già verso il cielo quando nessuno vedeva, nessuno sentiva. Orrore! Criminali e complicici
Forse potrei guardare il sole nuovo in riva al mare, forse potrei lasciare le chiome libere al vento. Sulla sabbia impro…
Nel silenzio, smessa la veste traccio profili, e gli occhi diversi, silenti svelano vite di
Mentre sei sulle nuvole a pensare, a distribuire doni e mala sorte; nel volger delle ultime pene perché non
Guardo negli occhi della notte il cammino ebbro degli uomini verso calici di nero miele rubato ad un semidio seduto
E io non so che dire, in bilico sul muro di calce bianca, mastico parole aspre come il sughero. Mentre arde il
Egli era oltre gli occhi, in una storia grande tortuosa, avvinta alla vita. E il tempo scorreva,
Gghiovi, 'nta paci u silenziu é ruttu sulu du rumuru ill'acqua. Pari nu jornu suspisu, fattu p'arripusari. Pi
Profondo blu, a te confido le parole avvinte; i fonemi sperduti nell'attonita assenza. Ho visto , sotto il vetro
Nel tempo fragili occhi vi seguirò amandovi. Bevendo le lacrime alla fonte amara, mangiando la terra del cammino. Vi
Riposano le attese, nel cuore del mondo. Petali rossi, in balia dei venti. Sorgerà timorosa l'alba.
Mentre guardi la vita nel vetro smerigliato ti meravigli delle sfumature impresse. Tante domande sono passate nel vento …
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