Settanta volte sette
«Non domandarmi, Pietro, quante volte al prossimo dovrai tu perdonare prospettando ben " sette colpe" assolte: quel sett…
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amato fare e che forse avrebbero potuto aiutarmi a conoscere meglio questa lingua Italiana che continua a mostrarsi misteriosa anche se la pratico da sempre. Misteriosa e meravigliosa in ogni sua sfumatura. Ho pubblicato una raccolta per l'Editore Nuvole: CIARLO,POESIE e alcuni miei scritti sono in qualche antologia di second'ordine. Di me che dire? Sono come Pulcinella, so reggere la scena, recito proprio bene: posso morir davvero, facendo finta di morir per finta.
«Non domandarmi, Pietro, quante volte al prossimo dovrai tu perdonare prospettando ben " sette colpe" assolte: quel sett…
Se temi di non essere all’altezza, se ti spaventa l’ansito; se il cuore galoppa al pensiero del prossimo passo; se u…
Me ne andavo un pomeriggio sulla strada per Voltaggio quando giù dal cielo grigio cadde un fulmine
Se fra due rime s'interpone un verso impedendo alle stesse di baciarsi sta per aprirsi un mondo controverso detto
Dice: L'Itajia è ferma, nun se move cc'è sciopero davero ggenerale è tutto fermo e puro si mo'
sisma Premonizioni a iosa suggerivano di non cercarti. Inutilmente. In mille strade l'anima lanciai per incontrarti.
Ne l'humido meriggio de gennajo s'avanza in sul sentier la pastorella; la neve le farà passar un guajo poi che
Cade la neve al Col degli Arimanni e giunge fino ai pie' de la scarpata, cade la neve come cadon gli anni spingendo 'l
Chinato il capo volse a te lo sguardo come cercando l'ultima conferma. Tu l'evitasti e poi, con mano ferma, sottraesti
Regole, strane regole, dettate da poeti dormienti, affastellate su tavoli grondanti 'Old Chivas', sconcertano fino
C'è crudeltà gratuita nei suoi gesti: col becco adunco lacera la carne e con gli artigli straccia le sue
Mill'anni or sono, quando si scriveva sulla tastiera con due sole dita e, nel contempo tutti si leggeva s'uno
Siamo quel che si dice uomini lupo- La terra continua a tremare quasi per liberarsi della polvere, per disfarsi di noi c…
Son steso sul divano a mente sgombra e parlo senza freno già da un'ora: sto raccontando di temere l'ombra di quel
Fosti il suo sogno senza prospettiva il desiderio che l'ossessionava. Ti guardava ogni giorno, così viva, bella n…
Antro ch'Ulisse, Polifemo e Troia 'sti pôracci che stan stipati abbordo viveno n'odissea che, monno boia, deve da
A ponente le scie si ricongiungono e sembra che una croce evanescente svetti gelata su un golgota di sole. Lontano il
S'i' fossi Sole scalderei la notte di quelli che risiedon sotto i ponti di quelli che s'adattan ne le grotte a far
Tace la notte, tacciono le spoglie del passato recente e le memorie più non danno tormento. Spande sul monte il
Bandoneon superfluo per i cigni, loro amano stridere, danzando. (Tu no! tu distingui gli accenti ti muovi seguendo furio…
Mi rubi il tempo e quasi mi precedi mentre t'afferro un braccio e lo trattengo per meglio rituffarmi nel tuo seno. E com…
Ce sta nascosto bene in fonn'ar core un regazzino de quattordici anni che s'ostina a nun cresce e, traditore, ogni tanto
Come potrei parlar, se nel tuo sguardo il mio s'annega in debito d'amore? Ogni parola arretra e torna in gola: è
Si vôi scrive 'n sonetto Si vôi scrive 'n sonetto, amico caro hai da fa er conto bene ad ogni verso hai da
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