Il gatto e i sassolini
Mamma, raccontami una storia che non sia triste come il tuo sorriso cancella quelle lacrime dal viso guardami e riempimi
Mamma, raccontami una storia che non sia triste come il tuo sorriso cancella quelle lacrime dal viso guardami e riempimi
se scivola acquazzoni e le falangi sembrano tegole di vetro, grondaie a raccogliere desideri dell'ultimo del mese, riman…
nella notte ritornano le assenze i quaderni verdi foglie abbandonate ad autunni di neve noi eravamo intenti in
soffia... l'amore sopravvive appena tra i petali e il cemento p a s s i n c e r c h i o vortici e agonie al giorno
ogni penna ha una mano un braccio un cuore una gola e una goccia che si affaccia a due finestre: richiuso il mondo,
Quale dei periodi ripetuti sfilaccerà le trame al tempo in quale danza dello ione impazzirò per farmi
Nuda Soffi ed il suono è quello di una bottiglia vuota Le tue dita matita a tracciare le curve e tu come violino …
il senso non lo afferro affatto così che le utopie restino in bacheca in bella vista sulla mensola del
Cosa porta la notte negli occhi quando mi stacca le dita Quale rancore, pregiudizio di sorta ostenterà
fisso la pioggia nel canto controtempo ululare spine sopra le paure sopra le speranze (o non ce ne sono più) chiu…
di pece le mie braccia sono compassi nell'aria Ruotano e attorcigliano crisalidi di seta Traslano e schiaffeggiano nel f…
in te mi consumo e nell’attesa dei tuoi baci ad allungar le dita a strapparli dalle labbra come chicchi d’uva al graspo.…
mi ci abbandono a volte nella sera che sempre arriva placida e sognante a ricoprir di nero in un istante tutto ciò…
Quando nei tuoi occhi riconobbi il cielo -anima mia- dimenticai d'esistere e le mie labbra nell'incanto del tempo rimase…
Indaco è la sera che ha contorni di speranza sfila nuvole svuotate di pioggia nel sentore della vita che si quieta Arriv…
Si stira la curva concava delle labbra in retta paralleli agli occhi ed equidistanti i tremolii amarognoli di attese
imbalsamata sulla tua sedia di morte mi guardi e non vedi -statua di cera che riempi lo spazio- e fuoco
Raminga vado per sentieri di giorni ibernati disegno a china le grinze sui vasti fondali di niente -nel chiaroscuro
spio minuziose imperfezioni dalle vele di luce tra le dita ombre cinesi sulle pareti del tuo
Nel palmo convesso della mano ascolto il mare e l’onda mi sommerge gli occhi annega l’iride nella salina
Con la fronte solcata dal sole e mani come nodi di reti li incontriamo sui moli affollati tra sorrisi d’avorio e
e ti ascolto nel verde di un'aiuola con l'anima sospesa appesa a un filo d'erba che protende verso il cielo l'aria
Onirica percezione nei colori sbiaditi di un’alba che schiude la crisalide notturna soli offuscati nei giorni
in un soffio di vento la tua anima trasfigura silenziosa il pianoforte già scandisce le
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